Quei finanziamenti “facili” per le cure alla Dentix E le vittime ora vanno in tv
massa
Il cliente, nella sua domanda per avere il finanziamento, dichiarava di avere un contratto “a termine”, ma alla società finanziaria che doveva erogare il prestito risultava “assunto a tempo indeterminato”, con date che non coincidono mai con quelle reali. Forse anche per questo le finanziarie erano così "sollecite" a pagare le cure dentali alla Dentix. «Questo caso ci è stato raccontato proprio ieri – inizia l'avvocato della Confconsumatori Francesca Galloni , che sta seguendo la vicenda – Dalle carte analizzate emerge che venivano fatti dei finanziamenti anche secondo criteri che le finanziarie di solito non applicano. Una donna ha raccontato di essere rimasta stupita di come la finanziaria in questione le avesse accordato un prestito da 7mila euro per curare i denti, quando pochi mesi prima una concessionaria automobilistica non glielo aveva concesso, poiché aveva portato a garanzia soltanto il suo contratto a tempo determinato. In effetti- continua l'avvocato Galloni- nel contratto della finanziaria che ho visionato, la donna risulta assunta a tempo indeterminato, con una data diversa da quella da lei indicata per il suo attuale rapporto di lavoro. Quindi ad oggi risultano anche casi di dichiarazioni contrastanti rispetto a quelle rilasciate dai clienti, ipotizzo per indurre le finanziarie a concedere i prestiti senza problemi».
E tra i chiaro scuri dei contratti visionati dalla Confconsumatori, la Galloni ha notato anche un altro particolare, che fa dubitare sulla bontà delle operazioni: «Nei contratti, quasi in tutti, la Deutsche Bank si impegnava a concedere il totale del finanziamento alla Dentix entro 10 giorni dalla stipula dei contratti, ma il cliente avrebbe avuto in realtà 14 giorni per decidere di recedere, per qualsiasi motivo, anche una cattiva prestazione ad esempio. Una clausola inutile, visto che la Dentix si faceva pagare tutto e subito».
Il caso Dentix in Toscana scoppia a Massa, ma ad oggi riguarda tutte e 57 le cliniche italiane aperte negli anni dalla catena spagnola, e proprio nel capoluogo apuano arriverà Mediaset, per intervistare i malcapitati clienti dell'ambulatorio di piazza Bastione. Inoltre, in questi giorni la class action, avviata da oltre 30 cittadini vittime del miraggio Dentix, ha scritto alle redazioni delle Iene e di Striscia la notizia, mentre tutte le cliniche si avviano verso il fallimento (c'è una istanza pre-fallimenatre depositata in Tribunale).
Dentix, chiusa a Massa dallo scorso febbraio, avrebbe dovuto riaprire lunedì 8 giugno, ma l'ambulatorio è ancora chiuso, al numero verde nessuno risponde più e le mail della direzione tornano indietro perchè l'indirizzo risulta inesistente. La Confconsumatori sta analizzando decine di panoramiche dentali, unico elemento per diagnosi “strampalate”, a cui seguivano i preventivi, spesso “gonfiati” e poi scontati, per invogliare il cliente a pagare. “Mentre continuano gli incontri con i clienti Dentix, ne abbiamo altri 20 fissati nei prossimi giorni, che si aggiungono ai 30 casi già trattati- racconta ancora Francesca Galloni, avvocato di Confconsumatori Massa Carrara- siamo stati contattati da Mediaset per portare alcune testimonianze dirette in televisione. Se qualcuno volesse far sentire la sua voce, può scriverci. Ogni giorno, purtroppo, emergono dettagli che ci fanno dubitare quantomeno del metodo con cui la Dentix concludeva i suoi affari, sui denti malati della gente». — mda / altro serv. a PAG. 11
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