Gioco
Nuovo impianto da 150mila euro al Cartaro
Dovrà essere realizzato alla fine di luglio secondo il bando. Tutto nasce dall’inchiesta dei forestali sulle acque torbide
Entro la fine di luglio al Cartaro verrà realizzato un nuovo impianto per l'estrazione e la disidratazione dei fanghi che provengono dall'attività di cava. Il 3 aprile è stata aggiudicata la gara per la fornitura e posa in opera dell'impianto, che ha un importo di circa 150 mila euro. E a stabilirla è stato il gestore idrico Gaia Spa a seguito del sopralluogo realizzato dal Nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale, coadiuvato dai Carabinieri forestali di Massa, per indagare le cause della torbidità delle acque alla fossa Rocchetta.
I dettagli dell'intervento li ha forniti l'amministrazione comunale in risposta ad un'interrogazione del Movimento Cinque Stelle. «La relazione del gruppo Carabinieri forestale di Massa Carrara – si legge nelle premesse dell'interrogazione dei Cinque Stelle - che a seguito di segnalazioni di torbidità anomale del Fosso della Rocchetta ha svolto un’attività di verifica presso l’impianto di potabilizzazione in oggetto" accertano che: "o sussistono carenze nella gestione dei residui solidi che derivano dal trattamento delle acque e vengono trattenuti dai vari dispositivi di filtrazione di cui è dotato l’impianto; o i fanghi che si originano da questi processi vengono convogliati in una vasca con funzioni di sedimentazione da cui dovrebbero essere prelevati per essere avviati allo smaltimento; o Il gestore non ha rispettato le norme di legge che indicano le quantità e i tempi previsti per lo stoccaggio temporaneo di questi residui all’interno dell’impianto produttivo».
I Cinque Stelle chiedono quindi all'amministrazione di conoscere se Gaia ha provveduto allo smaltimento dei fanghi, se sono state elevate sanzioni da parte delle autorità competenti e qual è lo stato dell’arte del progetto.
Un impianto per rendere pulite le acque di sorgente verrà dunque installato in questo mese risponde il Comune. Dopodiché: «Entro trenta giorni dal collaudo dell'opera si provvederà allo svuotamento della vasca e al conferimento a discarica dei fanghi disidratati, al fine di contenere i costi di smaltimento che al momento non sono quantificabili». —
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