Sicurezza
Crolla una lastra di marmo paura al “Monoblocco”
È successo ieri intorno alle 9 all’ingresso principale del centro polispecialistico Un furgone ha urtato il parapetto. «Ero a un metro da lì, la paura è stata tanta»
carrara
Tragedia sfiorata ieri mattina all’ingresso del Monoblocco, erano da poco passate le 9: una lastra di marmo pesante più o meno un quintale si è staccata dal parapetto che sovrasta l’accesso al presidio sanitario e si è frantumata al suolo in parecchi pezzi. Per un puro caso non ci sono stati feriti o peggio: a quell’ora infatti il Monoblocco è piuttosto frequentato di persone in attesa di visite ed esami.
«Ero a un metro da lì quando è successo, è andata bene - racconta un testimone dell’episodio, Paolo Lotto - tra l’altro un secondo prima ho visto passare da lì sotto un babbo con suo figlio, la paura è stata tanta».
Il lastrone è venuto giù dal parapetto per colpa di un furgone (dell’azienda Dussmann) che ha urtato il cornicione nel tentativo di fare una manovra azzardata ed evitare un altro mezzo che in quel momento sostava sulla rampa di accesso sopra l’ingresso principale del centro polispecialistico “Sicari” di Carrara.
Nella caduta il blocco di marmo ha tra l’altro danneggiato il cartellone che riporta la scritta “Ingresso Monoblocco”, provocandone il parziale distacco ma non la caduta sull’asfalto.
Fa sapere in una nota l’Asl Toscana Nord Ovest: «Gli operatori della struttura Servizi tecnici sono subito intervenuti per mettere prima in sicurezza il sito e poi rimuovere i detriti e le transenne installate. L'incidente è avvenuto verso le 9. Il furgone ha urtato e agganciato una cimasa, ovvero una lastra di marmo che fa da parapetto lungo la rampa».
«La lastra - continua l’azienda sanitaria nella nota - di notevole peso e fissata alla sottostante spalletta con ferri murati in apposite scanalature, si è distaccata ed è precipitata nella zona sottostante, dove si trova l'ingresso al Monoblocco, uno spazio dove ogni giorno passano molte persone che entrano ed escono dall'ospedale».
Anche secondo l’Asl dunque è andata piuttosto bene, parlare di tragedia sfiorata non è affatto esagerato: un quintale di marmo, tra l’altro caduto all’improvviso da un’altezza di alcuni metri, probabilmente poteva essere fatale se andava a colpire una persona che si trovava di passaggio. —
luca signorini
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