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Concessione di cave a Turba «La conferenza si terrà»

Libero Red Dolce
Concessione di cave a Turba «La conferenza si terrà»

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Si terranno oggi due conferenze dei servizi per la procedura di valutazione di impatto ambientale e per il provvedimento autorizzatorio unico regionale nella sede del Parco delle Alpi Apuane. Arrivano però in un momento particolare, quasi a cavallo con l’indagine della procura di Lucca che ha portato alla luce un presunto sistema di connessioni tra il comune di Vagli e alcuni imprenditori che riguarda anche lo scambio di favori per ottenere concessioni. E oggi ne alcuni degli attori emersi dall’indagine della procura, il comune di Vagli e l’imprenditore Giorgio Turba nello specifico, discuteranno dell’autorizzazione di cava Prunelli Piastrina e cava Colubraia al Parco.

La conferenza dei servizi chiaramente era stata fissata prima che emergessero le notizie delle indagini della procura di Lucca, affidate al sostituto procuratore Salvatore Giannino. Nel caso di cava Prunelli Piastrina si tratta di una seconda conferenza infatti. Primo incontro invece su Colubraia.

Le indagini sono in corso e non vi è stato nessun rinvio a giudizio, dunque per tutti i soggetti indagati, Turba è tra questi, vale naturalmente il principio d’innocenza.

In ogni caso il Parco, contattato da Il Tirreno, non ritiene che ci siano le ragioni per sospendere o rinviare la conferenza in programma. Così il presidente Alberto Putamorsi spiega: «Premesso che le conferenze dei servizi sono procedure tecniche previste dalla legge in cui il Presidente non è coinvolto, tuttavia sono convinto che i procedimenti amministrativi debbano andare avanti e seguire il proprio iter. E aggiungo che sarebbe piuttosto un reato se le sospendessimo perché le conferenze dei servizi sono istituti previsti dalla legge su cui non può esserci discrezionalità».Nell’indagine della procura di Lucca sono risultati 22 i soggetti indagati. Nell’ordinanza di perquisizione firmata dal magistrato Giannino si leggeva che gli indagati «sfruttando il monopolio acquisito all’interno del Comune di Vagli di Sotto agevolavano a fini di lucro attività commerciali ed economiche «gestite dai sodali del sindaco, in assenza di autorizzazioni, favorendo la realizzazione di immobili e opere in assenza di titolo a costruire, anche finalizzate all’esercizio o agevolazioni di attività estrattive». —

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