La manifestazione
«Questo è il tipico caso del proverbio su dito e luna»
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Anche il deputato del Movimento 5 Stelle si unisce a chi riconosce la bontà della battaglia Marco Lenzoni, l’infermiere dell’Usl sotto accusa per avere violato le regole sull’obbligo di fedeltà. Così Riccardo Ricciardi: «Conosco Marco da anni: soprattutto sulla sanità abbiamo condiviso spesso delle lotte per difendere la salute pubblica. Esprimo tutta la mia solidarietà umana e politica a Marco e sono contento che il nostro portavoce in Regione, Andrea Quartini, abbia sollevato la questione con un’interrogazione. Il proverbio zen del dito e della luna, sembra calzare a pennello in questa vicenda».
Questo invece quello che scrive Quartini nella sua interrogazione: « Quali verifiche siano state svolte in relazione alla consegna al personale dell’Ospedale di Pontremoli di adeguati - per numero e ricambi - dispositivi di protezione individuale definiti tecnicamente - e non ex lege - come tali: ovvero mascherine con capacità filtrante almeno Ffp2 , dispositivi di protezione viso, corpo. E da quando tali consegne siano avvenute. Quali procedure specifiche di sicurezza siano state implementate o disposte e quando». Quartini insomma vuole sapere se i motivi per i quali Lenzoni è stato convocato dal consiglio di disciplina siano fondati su fatti attestati, se cioè le sue denunce siano riferite a situazioni concrete.
Quartini chiede inoltre «quali segnalazioni o richiese sono state eventualmente ricevute in merito alle carenze di dispositivi di protezione individuale o procedure di sicurezza e da quale ufficio».
E se in caso le denunce fatte da Lenzoni risultassero tutte o in parte vere, Quartini chiede anche quali «azioni sarebbero intraprese in relazione al danno di immagine, al clima di sfiducia nei confronti dell’azienda e dei suoi dipendenti» per avere diffuso tramite la stampa quelle carenze. —
L.R.D.
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