Sicurezza
Nuova sede e servizi per la Cgil a Marina «Un presidio per tutti»
massa
Dopo quella a Massa, apre una sede della Cgil anche a Marina. Il distaccamento, già operativo, si trova presso le vetrine del Brugiano vicino al distretto sanitario ed alla sede Aci. Come specifica Luciano Berselli, segretario Lega pensionati Cgil Massa-Montignoso, «Questa è la sede nuova del sindacato pensionati, e già da domani (oggi) inizieranno le attività del Caaf e del Patronato». Sede del Sindacato Pensionati, si, ma al servizio di tutti: «Sarà un punto per tutti quelli che vogliono prendere contatto con la Cgil, faremo da tramite tra lavoratori che necessitano supporto e le categorie interne al sindacato». La sede si baserà sull’attività di volontariato: «I compagni e le compagne aiuteranno le attività del CAAF e del Patronato, ascoltando i problemi e supportando pensionati e lavoratori».
Soddisfatto anche Paolo Gozzani, segretario locale della Cgil: «Siamo sempre contenti di aprire una nuova sede, perché il radicamento sul territorio è una cosa che ci avvicina ai bisogni. Nei vari luoghi di lavoro ci sono le più disparate forme contrattuali, ed è bene che attraverso il territorio riusciamo ad accogliere quei lavoratori che nel luogo di lavoro vengono ricattati e minacciati grazie alle forme consentite da questa legislazione che è a favore delle aziende e a discapito dei lavoratori; sarà quindi l’occasione per la tutela individuale, e per una loro graduale organizzazione».
Il segretario getta un occhio anche alla realtà lavorativa di Marina di Massa: «Vista la fase, il turismo sarà uno dei settori più sofferenti; molti lavoratori stagionali, bagnini, baristi, camerieri, saranno in difficoltà. Le aziende che operano nel turismo se riusciranno a difendersi lo faranno su base familiare, a discapito di molta occupazione. In questa zona vogliamo essere invece presenti per trovare le condizioni per la ripartenza del turismo in tutta sicurezza e per dare una risposta a questi lavoratori, che in una prima fase potrebbe essere quella degli ammortizzatori sociali, ma che in prospettiva dovrà essere occupazionale, in questo territorio che era già a disagio prima dell’emergenza».
Ultimo a prendere la parola, il segretario provinciale Spi Orlando Triarca: «Ci auguriamo che questo diventi un punto d’aggregazione per iniziative a carattere politico e culturale; uno spazio di aggregazione per chi vuole parlare con gli altri. Attiveremo al più presto uno sportello sociale, dove oltre a fornire informazioni aiuterà concretamente quelle fasce di popolazione che per ragioni anagrafiche ha sempre più bisogno. L’importante è che la sede diventi un presidio territoriale, a disposizione di chi lo vuole utilizzare: questa sarà una stanza dove verranno erogate prestazioni e servizi, ma sarà anche una stanza a disposizione di tutti, di chi vuole parlare e relazionarsi con gli altri: dalla presentazione di un libro alla discussione su qualsiasi argomento». —
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