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I sindacati di Massa-Carrara: «I tagli alla scuola ora gridano vendetta»
Le varie sigle nella mattinata di sciopero di lunedì 8 giugno hanno fatto il punto di una situazione di incertezza: i concorsi vanno fatti ogni anno
CARRARA. Assunzione e stabilizzazione dei precari, no ai tagli e riapertura delle scuole a settembre in sicurezza con regole chiare fin da subito: queste le richieste fondamentali dei sindacati durante la conferenza stampa per lo sciopero unitario della scuola di ieri indetto da Flcgil, Cisl scuola Fsur, Uil scuola Rua, Gilda Unams e Snals Confsal.
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Le varie sigle sindacali hanno lamentato i “pesantissimi tagli di organico” avvenuti in provincia:A questo proposito – ha affermato il segretario generale territoriale di Uil Scuola Carlo Romanelli – avevamo ricevuto un quadro fornito dal provveditorato che però risultava incompleto, non prevedeva tutte le riduzioni di organico che poi sono state fatte. Siamo ancora in attesa di avere risposte precise riguardo ad alcune classi; non per scarsa trasparenza del provveditorato, ma perché stiamo cercando di salvarle. Grazie all’intervento dei sindacati, intanto, sono state salvate le classi intermedie». «L’informativa di oggi - continua - non ha toccato l’argomento docenti, ma solo quello del personale Ata, che non ha subito tagli bensì un recupero di posti».
Gianni De Persiis, responsabile provinciale della Gilda insegnanti di Lucca e Massa Carrara, ha aggiunto: «In regione Carlo ha chiesto la ricomposizione di questi tagli proprio perché, invece di aumentare l’organico e di dare spazio a possibili soluzioni per settembre, il Ministero ci costringerà a cominciare l’anno scolastico in condizioni drammatiche». Lucia Natali, segretaria generale Cisl Scuola Toscana Nord per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, dopo aver ringraziato docenti, genitori e associazioni, ha espresso “grande tristezza”: «C’incontriamo i perché evidentemente tutti i nostri appelli alla ministra Azzolina sono stati disattesi. Vogliamo capire come si riapriranno le scuole a settembre. Perché i precari non vengono stabilizzati? Perché non è stata accolta la nostra proposta di assunzione previo tirocinio?».
Isa Zanzanaini, segretaria generale Flc Cgil ha rivolto un ringraziamento ai lavoratori: «Loro sono la nostra forza. In questa provincia la mobilitazione delle persone, dei genitori, delle famiglie, degli studenti è stata molto ampia e condivisa. Se il sindacato opta per lo sciopero vuol dire che la situazione è grave. In questo Paese si è riusciti a costruire protocolli per tutto, l’unica cosa su cui le idee sono poche e confuse è la scuola. Ciò denota l’inadeguatezza di questo ministero che non ha accettato alcuna proposta del nostro sindacato, se non quella di andare al rinnovo delle graduatorie. Abbiamo classi pollaio, e non c’è un piano per la riapertura a settembre. Non avremo spazi dove ospitare i ragazzi. Quella di ridurre il tempo scuola è una soluzione inaccettabile». De Persiis aggiunge: «I tagli gridano vendetta davanti a una pandemia, a un futuro incerto. Con le risorse arrivate dall’Europa sarebbe stato possibile ampliare l’organico».
Salvatore Sajeva, segretario provinciale Snals, ha ribadito: «Chiediamo conferma di tutti i posti e delle cattedre presenti nell’anno scolastico 2019-2020. D’altra parte, la scuola non può essere aperta con questo personale previsto per il 2021: il Ministero deve studiare nuove forme per potenziare gli organici. Bisogna creare i presupposti per le immissioni in ruolo; i concorsi vanno fatti annualmente per eliminare un precariato insostenibile». —
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