Il Tirreno

gli aiuti al commercio 

Italia Viva: sul suolo pubblico il Comune fa perdere 30 giorni

Eleonora Lama e Gabriel  Del Sarto parlano di un inutile ricorso alla manifestazione di interessi. «In altre città il sostegno è già partito»

2 MINUTI DI LETTURA





«Suolo pubblico gratuito? l’amministrazione Persiani fa perdere 30 giorni ai commercianti massesi. La manifestazione di interesse varata dal Comune è una presa in giro a spese dei commercianti.

Ci meravigliamo che l’amministrazione Persiani si permetta di criticare l’operato dei comuni vicini, visto che per colpa dei suoi ritardi i nostri commercianti hanno già perso 30 giorni di possibili maggiori incassi». È l’attacco di Eleonora Lama e Gabriel Del Sarto di Italia Viva sulla esenzione della Cosap per aiutare i locali.

«Anziché fare come ha detto il Governo, ma anche la stessa regione leghista Lombardia, e cioè concedere subito il suolo pubblico gratuito a bar e ristoratori eliminando tutta la burocrazia – sostiene Italia Viva, a Massa l’amministrazione Persiani allunga i tempi. Prima si è presa 20 giorni per studiare un disciplinare e poi ha pensato bene di indire (esempio di burocrazia dannosa) la manifestazione di interesse che partirà dal 15 prossimo, al posto della semplice autocertificazione prevista dall’Anci. Il commerciante, quindi, dovrà attendere ancora fino al 15 giugno, presentare la domanda, aspettare la fine dell’istruttoria da parte dei tecnici comunali e poi, forse, si vedrà concessa la tanto agognata autorizzazione. Per tutta la durata richiesta? No, il periodo della concessione lo stabilirà il Comune».

Per Lama e Del Sarto si tratta di «un vergognoso modo in cui l’amministrazione di Massa, ancora una volta, mostri noncuranza nei confronti del mondo del commercio e preferisce creare burocrazia a danno dei singoli esercenti, quando, per una volta, se ne poteva fare a meno, come ha fatto ad esempio Montignoso, dove ci sono già commercianti che già beneficiano dell’agevolazione».

Lo studio di un apposito disciplinare e la previsione di istruttorie da parte di tecnici del Comune è per Italia Viva« pura follia, dal momento che non è previsto dalla norma e che i nostri ristoratori, albergatori e pasticceri, dopo aver resistito eroicamente alla chiusura forzata dei mesi scorsi, stanno aspettando da giorni e giorni di potersi ampliare all’esterno per tentare di recuperare il perduto. Ci rifiutiamo di credere che la decisione sia dovuta alla volontà di preservare il decoro perché se di quello si parla, allora invitiamo l’amministrazione a concentrarsi sulla spazzatura che strabuzza dai cassonetti e sulle montagne di lavarone abbandonate qua e la, piuttosto che su un disciplinare che servirà a contare le sedie che andranno ad aggiungere gli esercenti. Pensiamo, piuttosto, che l’amministrazione Persiani sia troppo concentrata a pensare ai massimi sistemi, alle prossime lotte fra partiti in vista delle Regionali, più che alla Citta e ai suoi problemi concreti. E così, nel tentativo di apparire “la prima della classe”, peraltro invano, finisce per essere, in realtà, la più lenta e la meno efficace della Provincia ». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa