Il Tirreno

in piazza gramsci 

Il flash mob a Carrara: la mobilitazione dei 50

Il flash mob a Carrara: la mobilitazione dei 50

In un’aula improvvisata al suolo sono stati stesi dei teli, come banchi tutti disposti alla distanza standard

2 MINUTI DI LETTURA





carrara

In 50 in piazza per la scuola: sotto un fortunato sole di mezzogiorno in piazza Gramsci ha luogo il flash mob relativo allo sciopero generale della scuola di ieri mattina indetto da Flcgil, Cisl scuola Fsur, UIL scuola Rua, Gilda Unams e Snals Confsal. Sono presenti Isa Zanzanaini, segretaria generale Flc Cgil Massa Carrara, Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil, Nicola Del Vecchio, segretario provinciale Filctem-Cgil. Lucia Natali, segretaria generale Cisl Scuola Toscana Nord per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia e Andrea Figaia, segretario confederale CISL Toscana Nord. Oltre ai docenti e al personale ATA. Al suolo è steso un telo che rappresenta la pianta di un’aula scolastica, con i banchi collocati alla distanza prevista dal documento del comitato tecnico del Ministero dell’Istruzione: vistosa la riduzione dei posti a disposizione.

Le richieste alla ministra Azzolina che vengono ribadite con forza sono l’assunzione e la stabilizzazione dei precari; l’eliminazione dei tagli all’organico; regole certe e chiare per la riapertura in sicurezza a settembre, momento in cui si affronterà la carenza di spazi destinati alla didattica, anche e soprattutto in provincia. Nonostante la partecipazione modesta al flash mob, secondo il segretario generale territoriale di UIL Scuola Carlo Romanelli l'adesione dei precari di Massa-Carrara è stata imponente, anche se inferiore a quella di altre province: «Come Uil Scuola ho ricevuto tantissimi messaggi, la stragrande maggioranza dei nostri precari ha scelto di aderire allo sciopero»." —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze