Gioco
Arriva il porta a porta per 18mila carraresi. Obiettivo: il 65% di raccolta differenziata
Avenza storica, Nazzano, Bonascola, Fossola i quartieri coinvolti. Un investimento da 1,4 milioni di euro, si parte a luglio
CARRARA. Per il sindaco Francesco De Pasquale è una «piccola, ma importante rivoluzione» per la città. Una rivoluzione guidata operativamente da Nausicaa, ma che riguarderà ogni giorno i cittadini. Coinvolgerà quei 18 mila abitanti circa della zona “di mezzo” del territorio comunale(un terzo della popolazione totale di Carrara) che da qui a un paio di mesi (anche meno) inizieranno la raccolta di rifiuti porta a porta. Il piano di estensione del nuovo metodo partirà dal primo luglio e da Avenza storica e arriverà alle porte del centro storico, come avevamo anticipato nei mesi scorsi.
L'emergenza sanitaria non ferma il progetto che partirà dal primo luglio e coinvolgerà Avenza storica, Battilana, Nazzano, Bonascola, Melara, Fossola e Fabbrica. Escluse le frazioni a monte e il centro, anche se le idee sembrano già tracciate: «Faremo però un ragionamento diverso, come per i paesi a monte. Per il centro si parte a settembre con le 253 utenze commerciali, poi in autunno il resto. I tempi sono stretti per contenere il rischio di “migrazioni” dei rifiuti», spiega e rassicura l'assessore Sarah Scaletti nella conferenza stampa di presentazione, tra distanze e mascherine. «L'obiettivo è raggiungere il 65 per cento come quota di raccolta differenziata; nel 2019 abbiamo superato il 40 per cento. Il bando proposto dall’Ato di Costa va a coprire il 50 per cento dei costi di investimento con un finanziamento di 1,4 milioni di euro su una spesa totale di 2,8. Abbiamo deciso di abbandonare l’estensione per piccoli lotti realizzata in passato e, con uno sforzo maggiore, abbiamo puntato su un intervento in un’unica soluzione con il dichiarato intento di superare il problema della migrazione dei rifiuti. L’unica estensione “parziale” è stata quella di ottobre 2018 su Fossone per il solito motivo», continua l'assessore, illustrando il piano con il sindaco, il vice Matteo Martinelli, il presidente della commissione ambiente Giovanni Montesarchio; Luca Cimino e Lucia Venuti, rispettivamente presidente e direttore di Nausicaa.
Il primo luglio il via, come detto, da Avenza storica (3.190 soggetti coinvolti), zona Aurelia-rotonda (124) e Battilana (275); poi dal 20 il turno di Nazzano e Sant'Antonio (2.438 i residenti complessivamente coinvolti), Perticata e Melara fino a via Piave (3.199 abitanti). Il 10 agosto si apre con Bonascola (3.909 soggetti, sempre secondo i dati di Nausicaa), Pontecimato, Corvenale e Ficola (2.540). Chiudono Fossola, Fabbrica e Stabbio, a partire dal 20 agosto (2282).
Da settembre verranno poi attivati i nuovi colori – la carta andrà nel blu, la plastica nel giallo, le novità cromatiche – anche per le zone di Avenza, Fossone e Marina di Carrara e cioè dove il porta a porta è già attivo (era partito nel 2008 da Marina). Dal 17 giugno presso la sede di Nausicaa verranno consegnati i kit, con un sistema a chiamata per zona di residenza, pensato per evitare assembramenti e rispettare le misure anti-covid.
«Non siamo al traguardo, ma è un obiettivo importante anche per il decoro con la riduzione delle isole ecologiche spesso utilizzate come discariche», chiude Montesarchio. —
luca barbieri
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