Il Tirreno

A Massa tanti controlli, e la movida è promossa

Daniela Marzano
Il lounge bar Bargoni a Marina di Massa
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Il lounge bar Bargoni a Marina di Massa

I gestori dei locali hanno apprezzato i passaggi delle forze dell’ordine in centro. E a Marina di Massa situazione sotto controllo, distanziamento e zero problemi 

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Massa. La gestione della movida massese tiene ancora alta la soglia di attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Venerdì 5 giugno alle 12 si è tenuto in Prefettura un tavolo sulla sicurezza pubblica.

Il presidente provinciale della Confcommercio è Beppe Pieretti, anche gestore dell’enoteca Pane e Pomodoro in via Dante, quindi particolarmente interessato dal fenomeno della movida: «L’intenzione del prefetto e dei sindaci è quella di interrompere il periodo di “clemenza” e iniziare con severi e capillari controlli. Tutti i corpi si organizzeranno girando a tappeto per i negozi controllando l’applicazione delle norme anti-contagio, con particolare attenzione alla vendita di alcolici ai minori. Ne ho avuta dimostrazione la sera stessa, ricevendo un funzionario della questura con un poliziotto che sono entrati a verificare la situazione del mio locale. Non sono state rilevate infrazioni nemmeno all’esterno, ma è stato a mio avviso un segnale importante, facendo capire che gli organi di sicurezza ci sono e hanno voluto dare un cambio di passo importante. E’ necessario avere la loro collaborazione perché danno indicazioni utili che io potrò trasmettere anche agli altri colleghi. Verrà fatto un monitoraggio sul successo di queste misure, altrimenti non è esclusa la chiusura anticipata delle attività (che potrebbe anche avvenire su base “meritocratica”), e se vengono ravvisate inadempienze gravi si potrà decidere la chiusura del locale da 1 a 30 gg. Spero che vengano maggiormente controllati i posti nevralgici di assembramento, come piazza Mercurio, piazza Garibaldi o zona Duomo».

«Le scalinate del Duomo sono sempre state panchine a cielo aperto – ammette Alessandro Panzani del locale 50 sfumature di vino in via Zoppi a Massa – anche se la situazione appare meno caotica del periodo pre-Covid. Noi stiamo contenendo bene il flusso, entra una persona per volta e abbiamo tolto dei tavoli nel dehor. Il nostro perimetro è tranquillo e se ce la facciamo diamo dritte anche a chi si assembra più lontano dal nostro bar, qualcuno capisce di più, altri di meno ma la situazione mi pare sotto controllo».

Sauro Venuti del bar Hermes in piazza Mercurio, vede la cosa ancora con un po’ di preoccupazione: «Passano i controlli, abbiamo indicazioni e regole chiare da seguire e devo dire che all’interno del locale i ragazzi riescono bene o male a rispettarle. Il problema è fuori, dove i ragazzi sono più indisciplinati, spostano i tavolini a piacimento, li accoppiano e li separano come vogliono. Ieri sono passati i Carabinieri a richiamarli anche per gli schiamazzi, ma è proprio difficile per molti di loro capire l’importanza del distanziamento. La calca è meno pressante che prima del lockdown, ma ho come la percezione che gradualmente la paura stia scemando a favore di una leggerezza che potrebbe risultare pericolosa».

La titolare del Lounge Café Bargoni in Piazza Betti a Marina di Massa, Dora Vitrani ha il polso del weekend sulla costa: «Il distanziamento ovviamente ci penalizza un po’, ma stiamo lavorando tranquillamente. Nel complesso Marina di Massa sembra abbastanza vuota, niente a che fare con le scene della movida che si vedono in TV. Complice una clientela un po’ più “adulta”, non abbiamo da segnalare particolari problemi, sia dentro che fuori. Io sono positiva per come partirà questa stagione dipenderà tutto dall’entusiasmo di noi gestori e dalla voglia di innovarci». —

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