Il dolore
Turismo, a giugno sarà un andamento lento...
Parlano gli operatori, qualcosa si muove ma si punta a luglio e agosto E a Massa è ancora vietato fermarsi sulle spiagge che non siano dei bagni aperti
Massa-Carrara
Con l’avvicinarsi del 15 giugno, data che segna l’ufficiale inizio della stagione balneare, si iniziano a fare conti e previsioni dell’andamento della stagione di questo difficile 2020. Dal 18 maggio gli stabilimenti, al pari di altre attività economiche, hanno potuto riaprire ma appare evidente che con i ritardi sui protocolli da rispettare, starà al singolo balneare gestire la propria apertura. Itala Tenerani, Presidente dei balneari del Consorzio Riviera Toscana che racchiude la maggior parte degli stabilimenti di Marina di Massa, fa il punto della situazione: «Una trentina di bagni ha aperto la settimana scorsa, questo fine settimana un’altra decina. Il restante aprirà entro il 15. Predisporre nei bagni tutte le misure di sicurezza è laborioso, ma in quelli che sono riusciti ad aprire stanno arrivando i primi clienti, anche dal nord. Noi siamo tranquilli per tutte le misure adottate, spero anche per loro sia una estate tranquilla perché hanno già patito abbastanza». Anche Lorenzo Marchetti, titolare dello storico bagno Tirreno, è alle prese con la sistemazione in sicurezza del proprio bagno: «Doppia corsia di entrata e uscita differenziati, sanificazioni, distanziamenti, cartelli sull’arenile, istruzioni plurilingue in tutti i punti di aggregazione, bar e docce. Aprirò il 12, non ci sarà la folla degli anni scorsi ma i clienti affezionati, quelli del nord che vengono nelle seconde case o quelli degli alberghi non mancheranno. La gente è stanca dopo questo lockdown, ha proprio necessità di rilassarsi». Il sindaco Francesco Persiani, dal canto suo, sta lavorando affinché si possa al più presto rendere disponibile la spiaggia libera, attualmente bandita da un’ordinanza comunale: «Ci stiamo in questi giorni confrontando con altri Sindaci della costa per trovare le soluzioni più idonee ma molto probabilmente riusciremo a togliere l’ordinanza per il 15 giugno. Turisti anche stranieri ne ho iniziati a vedere e sono felice di questo per gli esercenti, però ci tengo a far passare il messaggio che se riparte l’economia non significa che il rischio è passato. Ora più che mai serve un senso di responsabilità, non tanto da parte di chi sul territorio sta adottando diligentemente tutti i protocolli per accoglierli, ma anche per chi viene da fuori che è chiamato a rispettarli. Siamo in fase di contenimento e di controllo, occorre usare ancora la massima attenzione che poi sono le misure base di distanziamento e uso di mascherine». Anche a Carrara l’apertura degli stabilimenti balneari sta avvenendo a macchia di leopardo, le linee guida sono arrivate il 25 maggio. Stefania Frandi è la presidente Regionale dei Balneari, anche moglie del titolare del Bagno Venezia a Marina di Carrara dove è presente anche un B&B: «Tutti stanno aprendo in base ai lavori di adeguamento che hanno fatto e a breve apriranno tutti. Per quello che so qualcosa si sta muovendo, quelli del nord sono soprattutto quelli delle seconde case, non degli alberghi. La carenza di clientela va a pareggiare gli ombrelloni che abbiamo dovuto togliere per il distanziamento. Vorrei che passasse il messaggio che i bagni sono sicuri, le linee guida erano puntigliose».
La situazione degli albergatori viene illustrata da Sabrina Giannetti, Presidente dell’Associazione Federalberghi Costa Apuana: «Dopo una valanga di disdette, dal 4 maggio sono iniziate le richieste di informazioni, la prima della quale, dopo il preventivo, era relativa all’accessibilità in spiaggia. Da questa settimana si torna a prenotare, seppure in maniera timida, ed è solo per luglio e agosto. Preferisco parlare di giugno come di un periodo di transizione, complice il fatto che l’Europa ha ancora restrizioni di movimentazione. Quindi fino al 15 siamo già bloccati in partenza. Sento nella gente la necessità di essere rassicurati e questo proposito noi albergatori con i balneari e i tour operator abbiamo dato vita ad una campagna di social media marketing dal titolo Experience Riviera Apuana, per promuovere il territorio puntando sulla sicurezza. Riguardo alla paura dei contagi, di fatto ce la stiamo mettendo tutta, i titolari applicano rigidi protocolli che fanno sentire sicuri tutti, mentre l’insicurezza della forza lavoro nasce invece riguardo alla probabilità di avere o meno un contratto di lavoro. I volumi di affari che si preannunciano non sono dei migliori e ci sono anche strutture che non apriranno quest’anno e questo graverà pesantemente sugli stagionali».
Pontremoli, perla della Lunigiana, è un altro punto strategico che ci informa sui flussi turistici: «La fragilità del nostro territorio in tempo di coronavirus – dice la sindaca Lucia Baracchini – dipende dall’interscambio quotidiano con il parmense. Quelli della Lombardia vengono spesso per trovare le famiglie di origine. Gente in giro ne ho vista, ho incontrato oggi un gruppo organizzato con una guida e il Museo delle Statue Stele, il giorno della sua riapertura il 1° giugno, aveva già dei visitatori. Spazi aperti da offrire ne abbiamo tanti e vedo da parte di tutti un grande senso di responsabilità nell’applicare le regole, piuttosto stiamo studiando soluzioni per le attività ricettive, alcune delle quali fa fatica nell’investire sugli adeguamenti. Abbiamo tanti agriturismi, B&B e case vacanze. Comunque sarà questo il primo weekend per fare valutazioni sul movimento e il fatto di non avere più contagi è di buon auspicio».
Daniela Marzano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
