Sicurezza
«Le imprese non gestiranno l’ordine pubblico in piazza»
massa
«Nei giorni scorsi - esordisce Paolo Arpagaus presidente Confesercenti Massa - siamo stati invitati da sua Eccellenza il prefetto Paolo D'Attilio a partecipare al tavolo del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. All'ordine del giorno la movida e i controlli anticovid, abbiamo partecipato con piacere, ringraziamo il Prefetto e i rappresentanti delle forze dell'ordine presenti, nell'occasione è stato fatto il punto sugli argomenti e sulle possibili proposte o provvedimenti."
«Come Confesercenti - prosegue Arpagaus - abbiamo espresso alcuni punti : i pubblici esercizi hanno riaperto tra mille difficoltà, nella più totale incertezza sul futuro, la maggior parte di essi cercando di mettere in atto il pieno rispetto delle regole e dei protocolli. Gli imprenditori sono i primi a mettersi in gioco personalmente affinché nei propri locali non ci siano assembramenti».
«Non deve passare il messaggio che sia tutto finito e quindi che possa riprendere la vita normale senza le regole di distanziamento che abbiamo seguito in questi terribili mesi – dice ancora Arpagaus -. Soprattutto tra i giovani, e tra coloro che, ci auguriamo, torneranno a frequentare la nostra costa in questa estate. Da parte degli imprenditori è fondamentale non abbassare la guardia e rispettare tutte le direttive sul distanziamento, cercando anche di fare opera di persuasione e informazione ai clientii. Quella dei pubblici esercizi è una categoria nel mirino, facilmente individuabile se la situazione sfugge di mano». Ma per il Presidente di Confesercenti Massa: Gli imprenditori devono pensare al proprio locale e alle aree di propria pertinenza e non sentirsi responsabili se qualcosa accade in uno spazio pubblico esterno al locale. In quel caso occorrono i controlli delle forze dell’ordine con le quali siamo pronti a collaborare ma non certo a sostituirci, e siamo a chiedere una forte collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico affinché la fase 3 prosegua nel pieno rispetto dei protocolli dettati dall’emergenza. È urgente un tavolo di lavoro con i Comuni per concordare insieme una linea unitaria nella gestione di questa estate». —
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