Sicurezza
La agenzie di viaggio apuane protestano in piazza a Roma
La protesta della grave situazione che stanno vivendo le agenzie di viaggio a seguito dell’emergenza Covid si è strutturata, è diventata il Movimento Autonomo delle Agenzie di Viaggio, 100 delle quali in Toscana si sono recate il 4 giugno scorso in Piazza del Popolo a Roma, con un trolley recante il proprio logo ed una maglietta con scritto dietro il ruolo di appartenenza al settore (agente di viaggio, tour operator).
Insieme a loro una delegazione di categoria appartenenti alla Fto (Federazione Turismo Organizzato) e Fiavet (Federazione Italiana delle Associazioni delle Imprese di Viaggio e Turismo) che se avessero portato a Roma tutti i loro affiliati avrebbero di gran lunga superato il migliaio di persone manifestanti presenti. Dopo due ore di manifestazione composta, senza cortei perché non autorizzati, alle 12.30 il gruppo si è sciolto ed una delegazione con i responsabili regionali del nostro movimento insieme a quelli delle associazioni si è poi diretta verso il Mibact per avere un confronto con l’onorevole Lorenza Bonaccorsi.
La referente del movimento nazionale, promotore dell’iniziativa, è Enrica Matteucci, quella toscana Federica Bellinazzi dell’Agenzia Islas do Sol di Livorno, mentre a livello provinciale il delegato è Pierluigi Pucci de “I Viaggi del Procione”.
Molto soddisfatta dell’esperienza Francesca Mariotti, titolare della Piazzetta del Viaggiatore, agenzia di viaggio di Carrara: «La manifestazione è andata molto bene, siamo stati tutti disciplinati e abbiamo visto agenzie da tutta Italia, che si sono organizzate con pullman, treni, auto personali per venire a Roma. Abbiamo fatto vedere che c’eravamo e che eravamo in tanti».
«Quello che non si è ancora capito in Italia – dice Pierluigi Pucci – è l’importanza delle agenzie di viaggio che sono le capofila della filiera del turismo. La vacanza non è una prenotazione di albergo via Internet, ma l’organizzazione di un gruppo, il contatto con la struttura, prenotazioni di alberghi e ristoranti garantiti, crociere, ingressi al museo, noleggio pullman. La nostra crisi ricade sulle città, basti pensare che tutti i turisti di una nave da crociera che arrivano a Livorno, prendono un pullman per arrivare a Firenze e ogni pullman deve pagare 400 euro di checkpoint (si fa presto a calcolare quale sia la perdita quotidiana per la città considerando il numero dei pullman). Poi ci sono le gite scolastiche e così via. Cosa è una città senza turismo? Ero a Roma: Castel Sant’Angelo alle 2 del pomeriggio era deserto, così come di sera le vie principali di shopping. Questa manifestazione ha avuto successo perché il nostro movimento è riuscito ad ottenere dal Governo alcune concessioni, tipo la cassa integrazione fino al 31 dicembre, il finanziamento a fondo perduto che era calcolato su un mese e invece ora viene calcolato plasmandolo come media dei mancati guadagni da aprile a ottobre».
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