Sicurezza
Giancarlo Casani: «Modello Genova e appalto a Fincantieri»
aulla
Ex presidente dell’Accademia di Belle arti di Carrara, commercialista noto, esperto di shipping, Giancarlo Casani è anche, come tutti noi, un automobilista. Che per vari motivi, spesso percorre le strade attorno ad Albiano. Ed è in questa veste di cittadino che scrive al pressidente della Regione Enrico Rossi, al consigliere regionale Giacomo Bugliani e al sindaco di Aulla, Roberto Valettini.
«Come cittadino di Carrara, che per motivi di lavoro deve spostarsi spesso nella zona adiacente Albiano, volevo esprimere l’esigenza che il ponte sul Magra, crollato recentemente, venga ricostruito al più presto, con giusti e corretti costi, esigenza sempre dovuta, a maggior ragione in tempi di Covid in cui l’economia italiana è in grande difficoltà. Si sente parlare di un ponte provvisorio da sostituire successivamente con quello definitivo. Sarebbe una scelta scellerata e incomprensibile in termini di tempi e di costi. Posso affermare, con cognizione di causa, che la soluzione del ponte provvisorio comporterebbe per lo Stato un costo almeno tre/quattro volte superiore alla soluzione immediatamente definitiva. I tempi, ammesso di riuscire ad avere quello definitivo, (nel nostro paese, purtroppo, l’esperienza ci insegna che le soluzioni provvisorie sono quelle più durature), sarebbero almeno cinque volte più lunghi».
Il ponte da ricostruire, scrive ancora, «è una cerniera molto importante per motivi economici, sociali e culturali di un territorio unico, la Lunigiana, con popolazioni ed economie che sono fortemente intrecciate. Recentemente, l’Italia ha guadagnato l’ammirazione del mondo per la ricostruzione a Genova, per tempi, costi e bellezza, dell’ex ponte Morandi. In meno di 18 mesi il ponte è stato ricostruito, rispettando costi e tempi preventivati, evento quasi miracoloso per il nostro Paese. Deve essere ripetuta questa esperienza. La squadra è già pronta, compreso il progetto, in tre settimane l’opera può essere cantierabile. Fincantieri, che ha ricostruito il ponte Morandi a Genova, potrebbe eseguire subito l’opera. Il completamento, rompendo tutti i lacci assurdi della burocrazia, potrebbe avvenire in sei mesi dall’affidamento dei lavori e sarebbe addirittura ipotizzabile la riapertura entro l’anno, i costi sarebbero stimabili intorno ai 10 milioni di euro. Non può essere sprecata questa opportunità, lo impongono il Paese, le sue condizioni martoriate dopo la pandemia e le esigenze del territorio. Occorrono, per dare fiducia alla gente, segnali chiari e forti che si può cambiare e dare vita ad un Paese migliore, far nascere il bene dal male: questo è un dovere per tutti». —
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