Il Tirreno

Saldi il 1° agosto, c’è l’ok dei commercianti

Daniela Marzano
Saldi il 1° agosto, c’è l’ok dei commercianti

I negozianti la pensano un po’ tutti allo stesso modo: siamo partiti oltre metà maggio, assurdo fare le svendite prima

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Daniela Marzano / MASSa

Ora è ufficiale: i saldi di fine stagione inizieranno con il primo agosto con durata 30 gg, con omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale. Nei 30 giorni precedenti è data facoltà ai singoli commercianti proporre delle vendite a prezzi promozionali. Una via di mezzo che potrebbe incontrare i desideri dei negozianti e della clientela. Lorella Bianchini, titolare dell’omonima boutique di abbigliamento in via Bastione, si dice soddisfatta di questa proposta:«Abbiamo potuto aprire il 18 maggio, ma questa apertura ritardata ha comunque compromesso la stagione di vendite. Trovo opportuno far slittare i saldi (di solito applicati i primi di luglio) per un mese, con tutta la merce invenduta che ogni negozio possiede, ma per le promozioni occorre capire come va la ripartenza. Se non avviene un rilancio del mercato le promozioni potrebbero essere un incentivo per i clienti, ma è ancora presto per dirlo». Elisa Fellini è la titolare della boutique La dolce vita - Abbigliamento donna in via San Leonardo a Marina di Massa: «Siamo ripartiti dopo un lungo periodo di serrata forzata e in attesa di ordinanze o indicazioni ufficiali ognuno segue una propria strategia di vendita. Il fatto di posticipare quest’anno i saldi ad agosto ritengo sia non solo utile, ma fondamentale anche in futuro per una città come la nostra che vive di turismo. Iniziare i saldi a luglio, con una stagione che spesso, come clima, inizia a giugno è troppo presto. La stessa cosa avviene per quelli di gennaio, perché iniziando il 2, dopo il periodo natalizio, ci mette a volte un po’ in difficoltà verso il cliente, visto che a distanza di pochi giorni vede lo stesso abito costare meno. Ci vorrebbe più respiro, utilizzare tutto gennaio per le vendite normali e iniziare i saldi a febbraio, avendo più tempo per smaltire le collezioni. Io sono per i saldi veri, con una data fissata a cui tutti però dovrebbero attenersi, per evitare una concorrenza sleale. Riguardo alle promozioni trovo potrebbero essere un buon incentivo per quei capi un po’ più pesanti (penso ai piumini leggeri o ai capi-spalla) che ormai in questo periodo non vengono più richiesti. Potrebbero anche essere usati come attacco di stagione, andando a sostituire una delle collezioni autunnali che quest’anno, d’accordo con le aziende produttrici, verranno ridotte da 4 a 2. Si stanno uniformando tutte le Maison in questa direzione e, congiuntamente allo spostamento dei saldi, le vendite di questa stagione potrebbe recuperare un po’ del danno causato dall’emergenza Covid, che di fatto ha bloccato la vendita di tutta la collezione primaverile». Matteo Fialdini è il titolare di Matteo Moda in via Carducci, e insieme al padre Carlo, titolare dello storico negozio di abbigliamento Carlo e Raffaella adiacente, vendono abbigliamento anche nei mercati cittadini da anni, vantando quindi una grande esperienza nel settore: «Trovo che sia un’ottima idea posticipare i saldi. Abbiamo ormai perso tutta la mezza stagione e la collezione primaverile, e riuscire a prolungare la vendita estiva fino a fine luglio ci permetterebbe una boccata di ossigeno. Ad agosto le vendite decrescono fisiologicamente e va benissimo fissare i saldi in quel periodo. Riguardo alle promozioni secondo me dovrebbero anch’esse essere posticipate insieme ai saldi. La stessa politica la vedo bene applicata anche alle vendite nei mercati». —

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