Il Tirreno

musica

"Il sudore appiccica" e Gabbani si fa in due nel nuovo video

David De Filippi
"Il sudore appiccica" e Gabbani si fa in due nel nuovo video

Il cantautore apuano si presenta in abiti formali e in veste multicolor nel clip della sua nuova hit

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CARRARA. «E comunque si balla…» - canta Francesco Gabbani nel suo nuovo video uscito oggi, dal titolo “Il sudore ci appiccica” (Bmg). E in effetti il brano fa ballare anche le gambe delle sedie, grazie ad un sound coinvolgente e dal sapore della disco-music. Il nuovo video, curato nella regia da Fabio Capalbo (che aveva già diretto il video di “Viceversa”, che veleggia verso i cinquanta milioni di views sul web) mostra un doppio Gabbani, per la gioia dei molti sostenitori: da un lato, l’artista si mostra in abito classico e formale e dall’altro in veste colorata e casual. Entrambe le essenze coesistono nel cantautore, che difatti le lascia unire, per poi dare vita ad alcuni passi di danza davvero coinvolgenti. Il tutto mentre il sound cattura l’ascoltatore, in un paradigma di suoni e colori che risultano come una boccata d’ossigeno, dopo questi mesi di grigie restrizioni.

La canzone, scritta prima dell’emergenza coronavirus, rappresenta un attualissimo inno alla condivisione e all’abbandono dell’individualismo, raccontando come il sudore (derivante dalla fatica, dall’impegno, ma anche da momenti di festa come il ballo) possa essere considerato il siero stesso dell’unione tra gli esseri umani, pur mantenendo il senso della responsabilità.

Coadiuvato da un nutrito corpo di ballerini, guidati dalle coreografie di Simone Baroni, Gabbani si è dimostrato a suo agio anche nel ballo, come aveva già fatto vedere con Occidentali’s Karma e con un passo di danza che conquistò il pubblico a livello internazionale. Con un singolo trainante e un video così accattivante, viene facile ipotizzare il brano come un candidato alle classifiche, così come appare concreto “il rischio” che il nuovo singolo possa ambire a diventare un vero e proprio tormentone estivo, con quel sorriso che buca il video e che farà stramazzare al suolo schiere di ammiratrici.

Il richiamo alle sonorità della musica dance degli anni Ottanta/Novanta (quando i brani venivano ancora suonati da musicisti “veri”) propone inoltre all’ascoltatore un ritmo non scontato, fatto di musica autentica, che lo stesso polistrumentista Gabbani ha suonato in più parti, durante la registrazione dell’album.

«Questa canzone – ha raccontato Gabbani – pur in maniera ironica, porta avanti tutto il concetto che c’è dietro l’album “Viceversa”. Si ripropone di interpretare il complicato rapporto tra la personalità intima e quella sociale, tra ciò che siamo noi e come ci vedono gli altri. Ho scelto di fare uscire questo brano perché credo che sia la canzone più giusta per l’estate. Sarà un’estate atipica, ma mi auguro che le persone possano divertirsi e trovare il modo di ballare. Il testo ha due accezioni, intendendo il sudore come fatica nell’intento comune (siamo tutti reduci da un periodo che ci ha fatto capire ancora di più questi aspetti); dall’altra parte si intende il sudore durante l’amore, il gioco o la danza, che diventa l’essenza del piacere della nostra esistenza». È ancora presto parlare di concerti, ma la variopinta musica del cantautore carrarese promette di far muovere ritmicamente davvero tutti quanti (quando sarà il momento), magari ancora in modo distanziato, ma appiccicati dalla grande voglia di tornare a divertirsi assieme.


 

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