Il Tirreno

De Pasquale: ci vediamo martedì ma è la Regione che decide tutto

il primo cittadino aveva scritto una lettera dopo l’invito ricevuto 

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Avenza

La lettera con cui il sindaco Francesco De Pasquale rispondeva ai cittadini di Avenza che lo invitavano alla riunione inizia con parole di ringraziamento: “La ringrazio per l’invito perché sono convinto che il confronto tra istituzioni e cittadini vada sempre incoraggiato e incentivato-per poi aggiungere-Come sapete l’ente appaltatore è l’amministrazione regionale, in quanto responsabile dell’intero iter di messa in sicurezza del torrente Carrione: è la Regione che ha appaltato la progettazione e l’esecuzione dell’opera ed è dunque il referente che ha la miglior conoscenza del progetto per una esaustiva illustrazione dello stesso". La lettera si conclude poi:"La invito dunque a utilizzare l’appuntamento che avete in programma per questa sera, mercoledì 3 giugno, per fare una sintesi delle richieste e delle criticità e individuare una delegazione che venga considerata “rappresentativa””. Al di là della lettera, a voce De Pasquale aggiunge: «Io drenerei l’alveo, ma non sono un ingegnere-dice, respingendo le polemiche-Abbiamo organizzato l’incontro di martedì in Comune con i tecnici della Regione: sono loro che conoscono l’iter, noi non abbiamo informazioni in più di un qualsiasi cittadino che possa andare sul portale della Regione: non capisco perché cercano noi quando ci sono stati rappresentanti politici di governo in Regione e rappresentanti di governo in Parlamento”.

«Come presidente della commissione che tra le proprie deleghe ha la difesa del suolo e l‘ambiente -replica anche il consigliere Giovanni Montesarchio, che fra l’altro è ingegnere, rispondendo a distanza a una delle critiche mosse l’altra sera- spiace che i fatti, quando si tratta di sicurezza idraulica e sicurezza dei cittadini non vengano mai raccontati per intero e spiace pure leggere di soluzioni tanto miracolose quanto farlocche tipo fare i lavori durante il lockdown quando in quella fase le ditte non potevano lavorare al meglio». Anche Montesarchio rimarca poi le competenze spettanti alla Regione e su cui quindi il Comune non ha alcuna pertinenza, parlando esplicitamente di contraddizioni tra forze di centrosinistra sul progetto di messa in sicurezza del Masterplan: « Vorremmo anche ricordare come la Regione abbia commissariato il Comune anni fa proprio nella gestione del Torrente Carrione e come l’intervento rientri nel masterplan del Carrione, un piano complessivo di messa in sicurezza voluto dalla Regione e che ha avuto la benedizione anche delle forze politiche di centro sinistra (all'epoca della presentazione al governo della città) e a quanto pare rimesso in discussione proprio in questi giorni da alcuni suoi esponenti». Il consigliere conferma poi l’obbligatorietà dell’opera: «Questa amministrazione, ha chiesto un aggiornamento del progetto a seguito di un confronto con i portatori di interessi locali (commercianti) e personalmente nessuno di noi è felice di recare problemi. Semplicemente i lavori vanno fatti per garantire la sicurezza di centinaia di persone, l’attuale ponte è un ostacolo».

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