Sicurezza
Ponte Zambeccari, il sequestro 7 giorni fa «E il Comune è fermo incapace e inerte»
Ancora un duro affondo dei quattro consiglieri di minoranza «La città ha bisogno di soluzioni adesso, di risposte»
pontremoli
«Diverse persone chiedono a noi chiarimenti in merito ai tempi e alle prospettive, ma a noi, come a tutti gli altri cittadini, il sindaco e l'amministrazione non hanno detto una parola. Siamo arrivati talmente in basso che la magistratura ha dovuto sostituire la politica, per l’assenza, l’incapacità e l’inerzia del sindaco e della maggioranza». I toni continuano ad essere piuttosto duri intorno alla questione del ponte Zambeccari, a Pontremoli, sequestrato con decreto del Gip della Procura di Massa e chiuso al transito di pedoni e mezzi perché considerato non del tutto sicuro mercoledì 27 maggio.
È passata una settimana e l’opposizione consiliare torna a farsi sentire, dopo aver attaccato frontalmente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lucia Baracchini. «I commercianti soffrono, i residenti vivono disagi quotidiani, la viabilità è in crisi, ma l’amministrazione è ferma, incapace di dare risposte
- scrivono Elisabetta Sordi, Umberto Battaglia, Matteo Bola e Francesco Mazzoni - adesso bisogna dare risposte immediate. Visto che hanno causato un danno così grave alla città, almeno diano un segnale di presenza e aprano un percorso per contenere le conseguenze. La città ha bisogno di soluzioni, adesso. Oltre alle conseguenze del Covid-19 non possiamo anche pagare l’incapacità del sindaco e dell’amministrazione», concludono i quattro esponenti della minoranza a Pontremoli.
C’è poi l’iniziativa isolata di Francesco Mazzoni (Pd), che se la prende con il parlamentare di Italia Viva Cosimo Ferri, pontremolese di nascita, accusato di occuparsi del ponte di via Giovan Pietro ad Avenza (altra situazione al centro di polemiche) «e non dice una parola sul ponte Zambeccari, nel suo comune, a Pontremoli». «Attacca la Regione Toscana e non mostra il minimo interesse per un ponte sequestrato dalla magistratura a causa dell’incapacità del suo sindaco e del suo capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri - afferma Mazzoni - per sette anni hanno raccontato bugie dicendo che lo Zambeccari era sicuro, salvo poi rivelare lunedì scorso, in consiglio comunale, che non avevano in mano alcuna perizia, alcun documento tecnico».
Ancora Mazzoni: «È accettabile tutto questo?Lo chiedo prima di tutto ai pontremolesi. E poi a tutti i cittadini di Massa-Carrara. Ci sono realtà in ginocchio per la crisi che stiamo vivendo. E in più si trovano a dover subire un’altra mazzata, con Pontremoli spaccata in due per l’incapacità di chi amministra. Anziché andare a cercare visibilità qua e là, Ferri si confronti con la realtà in cui vive e dia subito il suo contributo per risolvere una situazione davvero drammatica per la sua città». — l.s.
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