La manifestazione
Picchia la compagna e il figlio di lei Arrestato 38enne
La costringeva a rapporti sessuali contro la sua volontà Preso dai carabinieri mentre li stava aggredendo in casa
carrara
Dopo gli arresti di due uomini violenti che in pieno lockdown avevano ricominciato a tormentare le rispettive ex, i Carabinieri sono tornati ad occuparsi di un altro caso di maltrattamenti molto grave e dai risvolti inquietanti. Questa volta, le porte del carcere si sono aperte per un 38enne originario della Romania che oltre alle violenze fisiche e psicologiche ai danni della convivente, l’ha pure costretta a subire rapporti sessuali non consenzienti, inoltre non ha risparmiato nemmeno il figlio 17enne della vittima, che per le botte ricevute è finito in ospedale con il setto nasale rotto. Nonostante i carabinieri seguissero la vicenda da molto tempo la verità, è venuta a galla un paio di settimane fa, quando la 50enne ha telefonato in caserma per parlare con il maresciallo che l’aveva seguita nei mesi precedenti, che fra l’altro è una donna.
L’uomo addirittura le impediva di uscire. Addirittura, a causa dell’atteggiamento assillante del compagno, non è stato facile nemmeno riuscire a parlare di persona con la vittima per scrivere la denuncia, tant’è che per trovare il modo di accompagnarla dai carabinieri, è stato necessario escogitare un escamotage con la collaborazione del Centro Antiviolenza, che nel frattempo aveva avviato un percorso di sostegno e di consulenza per aiutarla ad uscire da quella situazione.
In sostanza, la donna ha denunciato che era stata più volte picchiata selvaggiamente dal convivente ma non si era mai recata in Pronto Soccorso, inoltre lui a causa di una morbosa gelosia la controllava ossessivamente, impedendole di uscire da sola e telefonandole più di trenta volte al giorno per accertarsi che fosse in casa. Dal racconto che la 50enne ha reso ai Carabinieri, è emerso chiaramente il suo stato di sottomissione psicologica al suo carnefice, che pretendeva da lei anche rapporti sessuali non consenzienti e più volte l’aveva fatta sentire in imbarazzo, pure in pubblico. Negli ultimi tempi, la vittima era arrivata al punto da non dormire più la notte per la paura che il convivente potesse farle del male, però allo stesso tempo non se l’è sentita di accettare una sistemazione più sicura per sé e per il figlio 17enne avuto da un precedente relazione, in quanto temeva che l’attuale compagno per ripicca potesse fare seri danni a tutte le cose presenti nell’abitazione, soprattutto quelle che per lei avevano un grande valore affettivo.
L’epilogo della vicenda è avvenuto alcune sere fa, quando il 38enne ha litigato per l’ennesima volta con la compagna, che vedendolo tornare a casa ubriaco, per la paura di prendere altre botte si è chiusa in casa con il figlio e ha telefonato ai carabinieri. A quel punto l’uomo ha dato in escandescenze e per entrare ha lanciato dei sassi per rompere il vetro di una finestra, a seguire ha cominciato a demolire la porta d’ingresso, finché è riuscito ad entrare. Lo straniero se l’è presa prima con il figlio della convivente, prendendolo ripetutamente a pugni con una violenza tale da procurargli la frattura del setto nasale e dello zigomo, poi ha sfondato la porta del bagno dove si era rifugiata in preda al terrore la madre del ragazzo, che per difendersi dalla furia del compagno è stata costretta a difendersi con una mazza da baseball.
Fortunatamente di lì a poco sono arrivati a sirene spiegate i Carabinieri, che si sono trovati davanti una scena di totale devastazione. La donna è stata subito portata in Ospedale insieme al figlio 17enne, dove entrambi sono stati visitati e refertati. Ad avere la peggio è stato proprio il 17enne, che dopo una serie di accertamenti è stato dimesso con oltre 40 giorni di prognosi. A quel punto, madre e figlio sono stati seguiti dal personale del Centro Antiviolenza che li ha portati al sicuro presso una struttura protetta, mentre il 38enne è stato denunciato per maltrattamenti, oltre che per violenza sessuale continuata e lesioni aggravate a minore.
Alla fine, le numerose fonti di prova e le testimonianze raccolte dai Carabinieri, hanno messo in condizione la pm Alessandra Conforti, di ottenere dalla giudice Marta Baldasseroni. In un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi arrestato. —
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