Il Tirreno

mondo dell’agricoltura 

L’Acli di Antona lancia la lotta all’insetto mangia castagni

Aldo Antola
L’Acli di Antona lancia la lotta all’insetto mangia castagni

2 MINUTI DI LETTURA





Massa

Continua la lotta al “Cinipide galligeno”( uno degli insetti più dannose del castagno) soprattutto da parte del circolo Acli di Antona, ed i risultati del primo intervento si sono visti ma è necessario continuare e soprattutto potenziare l’azione e non soltanto con l’antagonista ( Torymus) ma anche con l’opera materiale dell’uomo, della cura dei terreni e delle piante di castagno.

La nostra zona infatti è ricca di castagni, piante che con il suo prodotto ed il suo legname hanno salvato le popolazioni e nel nostro caso quelle massesi e dei paesi della montagna, come Antona, casette, Forno, Resceto, Casania, Gronda, San carlo, Pariana e Altagnana, tanto per citare quelle più vicine.

Sta affrontando con grande impegno anche questa battaglia Stefano Tenerini con la sua associazione che ci tiene aggiornati sull’andamento.

Scrive in un comunicato il Consorzio recupero (Lucchesia, Garfagnana, Lunigiana, Massa, Montignoso) castagna Carpinese: «Lo scorso anno abbiamo lanciato l'antagonista del cinipide nel comprensorio massese in particolare ad Antona, Casette, San Carlo,Montignoso e anche quest'anno volevamo replicare ma con l'emergenza corona virus non è stato possibile. Faremo sicuramente entro fine giugno un controllo sulla propagazione del Torymus attorno ai punti di lancio dello scorso anno e seguiremo le indicazioni dell'università di Firenze che ci segue come partner scientifico in questo progetto».

Dunque come riporta il comunicato, il solo lancio dell'antagonista non sarà sufficiente al recupero dei castagni. Bisogna rilevare che nei castagneti abbandonati l'efficacia dell'antagonista è molto inferiore a quelli potati e coltivati con cura. Sta per essere emanato il Pac della Regione Toscana e c'è la necessità di far capire che le azioni di recupero dei castagni, non possono essere solo quelle del lancio del Torymus ma devono prevedere un pacchetto di azioni ,rivolte sia alle aziende ,sia ai privati che posseggano piccoli appezzamenti di castagneto e che comprendano aiuti per la messa in sicurezza del territorio, la potatura, pacciamatura e tutte quelle prassi necessarie alla coltivazione del castagneto da frutto. —

Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web