Sicurezza
Presa la banda dell’esplosivo nei bancomat
Arrestati in cinque dai carabinieri di Treviso. In una notte avevano fatto saltare due distributori a Cinquale e Caniparola
montignoso
In una notte avevano seminato il panico tra Montignoso e Caniparola a colpi di esplosivo e fughe con il motore lanciato a pieni giri. A distanza di mesi a scovarli sono stati i carabinieri di Treviso, dato che la banda formata da toscani e liguri si muoveva tra la base nella città veneta e Pistoia. Per i due colpi in provincia, in un caso un postamat (trattandosi di ufficio postale) nell’altro il bancomat di un istituto di credito della Crc a Cinquale, si mossero con cariche elettriche ed esplosivo e un danno stimato di 100mila euro. Ora sono cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, 14 le perquisizioni nei confronti di nove persone per furto aggravato continuato, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale.
È l'esito di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il tribunale di Padova Benedetto Roberti e avviata nel febbraio scorso dal nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Treviso, assieme ai comandi provinciali di Lucca, Pistoia, Prato, Grosseto, Massa Carrara, Brescia e La Spezia. L’esplosivo veniva messo nelle bocchette erogatrici che saltavano in aria. Un modus operandi specifico e ripetuto, tale da rendere riconoscibile la banda.
Nel corso dell'operazione è stata arrestata anche la compagna di uno degli indagati, tutti toscani e veneti, che dovrà scontare anni 6 mesi 4 e giorni 10 di reclusione per numerosi furti aggravati in abitazione ai danni di anziani commessi da gennaio 2014 ad agosto 2017 nelle province di Padova e Udine.
Le indagini scaturiscono da una attività investigativa volta a identificare i componenti di una banda ritenuta responsabile di furti pluriaggravati, consumati e tentati, attraverso l'utilizzo di congegni esplosivi ai danni di sportelli bancomat di istituti bancari e postali della provincia di Firenze, Pisa, La Spezia e Massa Carrara che ha fruttato un bottino di circa 250mila euro in contanti.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa in relazione a tre assalti bancomat avvenuti alle prime ore del 29 febbraio scorso a Empoli, San Miniato e Ameglia, inoltre il gruppo è indagato in stato di libertà per ulteriori tre assalti avvenuti il 22 febbraio scorso in Fosdinovo, Montignoso e Pontasserchio. La banda si muoveva tra il Veneto, la Toscana e la Liguria con un'auto di grossa cilindrata risultata rubata e con targhe clonate.
Gli arrestati avevano la disponibilità di una pistola semiautomatica, ordigni esplosivi che venivano utilizzati per far saltare gli sportelli atm, di strumenti di effrazione e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell'ordine.
Le basi del gruppo erano in provincia di Treviso e di Pistoia, garage e alloggi dove si rifugiavano dopo i colpi. —
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