La manifestazione
Carrara, lutto per l’addio a Giuseppe Puntelli
Con il suo premio Torre di Castruccio aveva portato in città grandi nomi dell’arte, della cultura, dello sport. Aveva 85 anni
Carrara
È scomparso l’amico di Alessandro Meluzzi, di Margherita Hack e di tanti personaggi del mondo della cultura italiana, ma soprattutto amico di tanti cittadini della sua Carrara. Ha chiuso gli occhi, all’età di 85 anni, Giuseppe Puntelli, presidente del premio culturale Torre di Castruccio, cavaliere, laureato prima in economia aziendale, poi in sociologia, conosciuto nella nostra zona e anche nei contesti culturali italiani per essere presidente di uno dei più importanti premi di cultura e di scienza; si è spento serenamente, nel sonno, nella sua casa di viale XX Settembre, lasciando la moglie Elena, il figlio Giammarco, la nuora Annalisa Sacchetti, i suoi cari e congiunti, e quanti avevano imparato ad apprezzarlo per il carattere schietto ed esuberante, come lo era nell’organizzare, fino a qualche anno fa, le manifestazioni a Carrara da vero leader. Ha portato nella nostra città e nella nostra zona personaggi illustri come Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Antonino Zichichi, Sergio Zavoli, Roberto Farnesi, Cesare Cremonini, Gianluca Grignani, Giovanni Reale, Salvatore Veca, Federico Moccia, Carlo Lucarelli, Antonio Nunziante, Mario Luzi, Luciano De Crescenzo, Giampiero Mughini, Andrea G. Pinketts e tanti altri, tutte personalità con cui aveva stretto amicizie e simpatie a partire da Margherita Hack e da Alessandro Meluzzi. Ricordiamo anche che fu il primo a portare in città il filosofo Remo Bodei che poi aveva proseguito la sua esperienza cittadina con le grandi organizzazioni di Convivere.
Un leader fin dai tempi dell’azione cattolica, cresciuto all’ombra dello zio Monsignor Guido Sanguinetti, parroco di Bedizzano e parroco dei Cavatori scomparso a febbraio 2009. «Mio padre se ne è andato lasciandomi il senso di che cosa significhi perseguire i propri obiettivi con coraggio e determinazione, soprattutto nel mondo della cultura: il suo spirito sarà sempre con me» con queste parole lo saluta il figlio Giammarco.
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Giuseppe Puntelli aveva intrapreso la sua carriera con ruoli da impiegato e in seguito da dirigente nel settore delle tasse: da Gallipoli al Ministero delle Finanze a Roma, a essere direttore del dazio negli anni Settanta a Leonessa, Norcia e nei paesi vicino, fino al suo ruolo all’ufficio Iva e poi all’ufficio delle entrate provinciali. Giornalista pubblicista, ex collaboratore del Tirreno, aveva suggerito come consulente pubblicazioni di livello nazionale.
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Non dimentichiamo la sua attività di sportivo che lo aveva accompagnato fino ai sessant’anni: sciatore, paracadutista, karateka e più volte rappresentante provinciale di organizzazioni tecniche di livello nazionale. Negli ultimi anni aveva riportato alla ribalta, accudendole, associazioni no profit come il Cenacolo Buttini e La Vecchia Lizza che andavano ad affiancare la celebre Accademia della Torre, organizzatrice dei premi Castruccio.
Lascia una grande testimonianza di lavoro e di dedizione al mondo dello sport e della cultura, un affetto sempre dimostrato per la sua città e la testimonianza in una fede cristiano cattolica incrollabile. Le esequie avranno luogo domani giovedì alle 10 nella Chiesa di San Pietro ad Avenza dove giungerà dalla casa funeraria San Ceccardo di Viale XX Settembre dove in questi giorni è allestita la camera ardente.
R.C.
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