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Il Museo della Resistenza oggi riapre al pubblico e festeggia i suoi 20 anni

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Domani ricorre il ventesimo compleanno del Museo audiovisivo della Resistenza delle Province di Massa-Carrara e La Spezia, con sede a Fosdinovo (nella foto): il 3 giugno del 2000, infatti, venne inaugurato alla presenza dell’allora ministro all’Istruzione Tullio De Mauro. Il Museo nacque in un luogo significativo per la Resistenza, ma non solo per quello che si potrebbe immaginare – i monti sui quali i partigiani combatterono – ma anche perché dopo la fine della guerra vide la costruzione, da parte degli stessi partigiani, di una colonia estiva per bambini e ragazzi.

Nello stesso luogo, quindi, alcuni di quegli stessi partigiani vollero realizzare un luogo di memoria. Molte furono le istituzioni, gli istituti e le associazioni che resero possibile quel risultato, moltissime le persone. Tra queste certamente non c’è un solo fondatore, ma se volessimo mettere nome e cognome a questo museo (che in realtà è già dedicato ai due comandanti partigiani Memo e Walter), questi sarebbe Paolino Ranieri. Un legame indelebile anche perché proprio nello stesso giorno dell’inaugurazione, dieci anni fa, Paolino ci lasciava. Partigiano, a lungo sindaco di Sarzana, poi presidente dell’Anpi locale, infaticabile promotore del progetto del Museo e delle sue iniziative. «Ricorrenze importantissime, dunque, che purtroppo non potremo festeggiare come vorremmo, almeno per ora, ma che certamente vogliamo ricordare», scrivono dal Museo di Fosdinovo.

Proseguono: «Possiamo dire che in questi vent’anni il Museo è cresciuto, ha sperimentato, ha coinvolto soggetti diversi, a volte davvero inaspettati. Ha partecipato o ha creato innumerevoli iniziative comuni. È stato promotore assieme ad alcuni altri musei della rete nazionale Paesaggi della Memoria, ha avuto l’onore di accogliere e di veder crescere - grazie ancora ad Archivi della Resistenza – un festival come “Fino al cuore della rivolta”. Il Museo poi si è “contaminato”, ovvero ha parlato di cose solo apparentemente poco coerenti alla sua iniziale missione».

I 20 anni saranno ricordati domani in un collegamento video, dove interverranno Massimo Dadà, presidente dell’associazione museale, Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, Matteo Del Vecchio, direttore del Museo, sarà l’occasione per lanciare un crowdfounding (www.produzionidalbasso.com) per ristampare il catalogo del Museo. E, tra l’altro, da oggi (10-20) la sala espositiva tornerà aperta al pubblico. —

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