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Sospesa per un anno l’imposta di soggiorno «Un segnale ai turisti»
A larga maggioranza il consiglio comunale approva lo stop Contrari solo i 5 Stelle: usiamo quei soldi per la sicurezza
massa
Stop alla tassa di soggiorno: l’imposta che i turisti pagano al Comune per il loro soggiorno in strutture ricettive (hotel, pensioni, bed&breakfast) del territorio comunale è sospesa per quest’anno. La decisione di disapplicare l’imposta – che grava, va ricordato non sui massesi, ma sui villeggianti – votata a larga maggioranza la sera scorsa dal consiglio comunale.
La tassa (o meglio imposta) di soggiorno è un importo che ogni turista paga per ogni giorno che alloggia sul nostro territorio. A seconda della struttura, la cifra varia da 0,45 euro al giorno (per residenze turistico alberghiere od hotel a una stella) per fino a 1,50 euro (per gli alberghi a 4 o più stelle).
Il totale riscosso è in media 400.000 euro l’anno, che viene poi utilizzato in gran parte per servizi ed eventi legati al turismo. Un introito a cui il Comune dovrà quest’anno rinunciare Si tratta comunque di una cifra variabile, a seconda dell’affluenza e per quest’estate “speciale” l’amministrazione comunale ha proposto di sospenderla perché, prevedendo una forte contrazione del turismo, sarebbe stato meglio dare un segnale di vicinanza, anche solo simbolico, agli operatori del settore. La sospensione è stata sostenuta anche dalle associazioni di categoria: secondo un sondaggio interno a Federalberghi, a cui hanno partecipato anche campeggiatori, circa il 71% si è detto favorevole.
Unica voce fuori dal coro nel dibattito è stato il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle; Luana Mencarelli ha presentato una proposta per mantenere l’imposta, con lo scopo di convogliare il ricavato nell’assunzione di personale per la sicurezza sanitaria nelle spiagge. «Non concordiamo con l’assunto dell’amministrazione che un messaggio passi con la sospensione dell’imposta; lo stato di apprensione di un turista non viene risolto con il risparmio di pochi euro ma con maggiori controlli sanitari».
Per la maggioranza Marco Battistini (Lega) ha osservato che non si possono fare programmazioni di introiti sulla base di quell’imposta: semplicemente non si possono prevedere i flussi turistici. La proposta dei 5 Stelle è caduta nel vuoto: anche il resto dei gruppi di minoranza si sono detti favorevoli alla sospensione, già presentata a marzo. Il voto finale ha segnato 24 favorevoli, 2 contrari ed 1 astenuto. —
ivan zambelli
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