Toscana
Master, 30mila euro in più per gli organi di governo E un direttore in arrivo
massa
Più soldi agli amministratori, che costeranno 10mila euro in più quest’anno e 30mila in più nel 2020. L’arrivo di un direttore e la riduzione della durata della convenzione da 10 a 3 anni: sono le novità salienti del contratto Comune-Master approvato la sera scorsa dal consiglio comunale.
Master Srl, la società in house succeduta nel 2012 alla tanto discussa Massa Servizi ha funzioni diverse: dalla riscossione dei tributi alle entrate patrimoniali, passando per tutte le attività di supporto connesse e complementari. Il contratto, in corso dal 2010 e scaduto il 31 dicembre scorso. Il runnovo è arrivato in consiglio con mesi di ritardo, cosa dovuta essenzialmente al l’iter complesso e alll’emergenza Covid, che hanno imposto due proroghe. Ma se la giunta ha lavorato circa 5 mesi sulla documentazione, la commissione ha avuto solo 5 giorni per discuterla.
Dura la contestazione del centrosinistra a questa manovra. Uilian Berti: «Il sindaco si è scusato per i 5 giorni di discussione; stiamo parlando di un servizio delicato, che costa al Comune 1.900.000 euro l’anno e che gestisce 47-49 milioni di euro di fiscalità. Un approfondimento sarebbe stato necessario». Gabriele Carioli: «Il mio intervento è in merito all’arrivo della pratica in commissione: è evidente che neanche l’amministrazione l’abbia studiata. Si tratta di un procedimento importante che meritava tempi congrui. C’era l’occasione per limare o cambiare alcuni aspetti, ma non è stato così. Anzi, i consiglieri di maggioranza sono stati presi come "schiaccia bottoni"». Quest’ultima frase ha generato repoliche sdegnate dai banchi della maggioranza.L’ex sindaco Alessandro Volpi ha analizzato le novità contrattuali: «Cercavo di capire le novità, ma dalle parole del sindaco mi sembra ci sia stata un’opera di cosmesi; la sostanza resta quella, il contratto è un mero rinnovo con marginali modifiche. Se analizzo i costi, noto che il Comune continua a pagare 158.000 euro al mese a Master; ma il costo degli organi di governo aumenta: nel 2020 passa da 66 a 76.000 euro, per poi rincarare di ulteriori 30.000 dal 2021. Mi sembra una nota stonata in questo periodo. Questa società continua a svolgere le funzioni precedenti».
I dubbi della minoranza hanno riguardato anche la riduzione della durata contrattuale da 10 a 3 anni, la nuova carica di “direttore”, il contenuto costo delle spese postali, e non ultimo il ricordare la passata campagna elettorale, nella quale c’erano state promesse di cambiamento, a loro dire disattese con questa serie di conferme.
All’acceso dibattito ha fatto seguito la risposta del sindaco Francesco Persiani: «I ritardi sono dovuti all’emergenza sanitaria, dichiarata il 31 gennaio. Anche l’attività di Master era bloccata. La durata di 3 anni ha il senso di una fiducia condizionata: in questo periodo cercheremo di vigilare, anche la figura del direttore avrà questo scopo. Non è vero che volevamo distruggere Master: siamo arrivati, abbiamo valutato. Il nostro lavoro è stato enorme: abbiamo trovato un deserto. Le spese di spedizione sono diminuite per l’utilizzo della Pec e perché vogliamo evitare masse di lettere».
Persiani replica anche sul piano politico: «La minoranza non parla mai nel merito o nel dettaglio. Di cosa si lamentano? solo che manca il “cambiamento”; questo dal punto di vista della dialettica politica è risibile». Insomma, i consiglieri chiedevano ulteriori modifiche, come l'aumento del personale e maggiori controlli alle entrate strategiche, come la tassa marmi. Con 18 sì e 11 non voto, il “nuovo” contratto è stato approvato. —I.Z.
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