Gioco
La vita contro il Covid-19 Al Noa nati 250 bambini, 5 da mamme positive
massa
Al Noa, in questi mesi di emergenza sanitaria, sono nati 250 bambini, 5 di questi da mamme positive al Covid-19, che hanno partorito in modo naturale potendo poi allattare i propri bambini.
Hanno fatto il punto della situazione gli operatori sanitari del Dipartimento materno infantile dell'ambito di Massa-Carrara, che si sono incontrati nell'auditorium dell'ospedale delle Apuane a Massa per confrontarsi sul superamento della fase di emergenza da Covid-19 e per tracciare le linee guida per un progressivo ritorno alla normalità.
Erano presenti il direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'Asl Toscana Nord Ovest, Ugo Bottone, il direttore dell'Area di Ostetricia e ginecologia Andrea Antonelli e quello dell'Area Pediatrica Luigi Gagliardi, la responsabile delle ostetriche a livello aziendale Cinzia Luzi e la dirigente delle professioni infermieristiche dell'ambito di Massa-Carrara, Uliana Valleroni. L’incontro ha permesso di riprendere il cammino interrotto per dare risposta all'emergenza e preparare una graduale ripresa delle attività.
Il direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia facente funzione Roberto Marrai, l’ostetrica con incarico funzionale organizzativo Elisa Bruschi e il direttore della Pediatria Apuana Graziano Memmini hanno ripercorso le fasi dell'emergenza Covid sottolineando l'impegno e la professionalità del personale. In questi reparti, così delicati, perché dedicati a mamme e bambini, non è mai venuto meno l'aspetto umano e della socialità, naturalmente con l’applicazione di tutte le misure di contenimento del virus. Non si è fermato neanche il prezioso lavoro delle ostetriche, sia in ospedale che nei consultori: attraverso un sistema di videochiamate e videoconferenze, si è infatti mantenuto un contatto con le gestanti e le neo mamme e sono ripartiti i corsi di accompagnamento alla nascita. Anche l'Area Nascita Integrata di Asl e Fondazione Monasterio, per assistere le donne partorienti di bambini cardiopatici e gestanti affette da malattie cardiache, ha proseguito regolarmente la sua attività, anche utilizzando la Casa di cura San Camillo a Forte dei Marmi.
Nel corso dell’incontro il direttore del Noa Giuliano Biselli ha speso parole di apprezzamento per come la struttura di Ostetricia e Ginecologia ha saputo organizzare percorsi sanitari protetti all'interno di un ospedale trasformato per fronteggiare l'emergenza, mentre il direttore del Dipartimento Materno Infantile Bottone ha sottolineato l'attivazione a Massa e a Livorno del Nipt (Non Invasive Prenatal Test), procedura di diagnosi prenatale con analisi sul sangue materno che consente di rilevare le più comuni malattie cromosomiche (come la sindrome di Down) senza doversi recare all'ospedale di Careggi di Firenze. In ultimo, Marrai ha segnala che è stato rafforzato l'organico dei medici: adesso l'ospedale Apuane può contare su 19 ginecologi di ruolo. — l.s.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
