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Carrara, il lutto: addio al dottor Antonio Nicolai "Bebetto". Aveva 82 anni
Anestesista, rianimatore, era stato una colonna dell’ospedale, ha lavorato fino all’ultimo nell’agopuntura energetica
Carrara
Lutto nel mondo della sanità per la scomparsa, a 82 anni, del dottor Antonio Nicolai, medico anestesista rianimatore. È stato per decenni un punto di forza dell’ospedale di Carrara, negli anni in cui l’ospedale cittadino era in piena funzione e punto di riferimento non solo provinciale. Ha contribuito a creare il reparto di rianimazione, ha collaborato tra gli altri con il professor Micheli Pellegrini, con i primari Ferrari, Landi, con il professor Achille Sicari e vari altri. Ma era anche un esperto in agopuntura energetica, e pur essendo in pensione, ha proseguito si può dire fino all’ultimo, fino al marzo scorso quando non c’è stato il lockdown, in vari ambulatori a Firenze, Viareggio, Massa e qui a Carrara. Un medico generoso, che seguiva con passione il paziente e se qualche volta quest’ultimo non aveva di che pagare, non era un problema.
Molti lo conoscevano con il soprannome di “Bebetto”, ed è curiosa la genesi del nomignolo. Antonio Nicolai era nato a Londra, dove il padre aveva una ditta di marmi; allo scoppio della guerra, erano dovuti tornare in Italia. Da piccolo, in famiglia, era chiamato all’inglese, “baby”, bambino, che appunto si pronuncia “bebi”. Gli amici che lo sentivano chiamare così dai genitori, trasformarono bebi in bebetto.
In queste ultime settimane, ha avuto complicazioni di un problema cardiaco, e nonostante le cure, è deceduto provocando dolore non solo nei familiari e nei congiunti, ma anche tra quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le qualità professionali e soprattutto umane.
Antonio Nicolai lascia la moglie Anna Attuoni, e tre figli, Paolo, Aldo e Monica. La famiglia abita a Marina: i funerali si terranno domani, lunedì 1 giugno alle 15,30 nella Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, poi la salma sarà tumulata nel cimitero di Bedizzano, paese di origine della moglie.
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