Il Tirreno

Alla scuola ferrari 

Per i ragazzi della prima A le videolezioni di classe si trasformano in fumetto

Manuela D’Angelo
Per i ragazzi della prima A le videolezioni di classe si trasformano in fumetto

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Manuela D’Angelo / MASSA

“Prof è tutto nero”, “Prof non la sento”, “E io non la vedo”; “Prof mi ha buttato fuori”, “Prof, prof, prof”. Sembra di sentirli davvero i giovani studenti al tempo del lockdown, chiusi in casa davanti al loro pc ogni mattina, protagonisti loro malgrado delle video-lezioni di ultima generazione. Problemi di connessione, di strumentazione, di comunicazione. Ne è nato un fumetto, progetto della classe 1A della scuola secondaria P. Ferrari, corso di Arte e Immagine. “Sono stati tempi duri per tutti, soprattutto per i ragazzi- racconta il professore di Arte e Immagine Matteo Roselli- Dovevamo inventarci qualcosa che fosse fattibile a distanza, che ci stimolasse e che servisse anche per il futuro. Una lezione insomma, sull'importanza dello studio, delle nuove tecnologie, ma anche sullo stare insieme. Lo abbiamo chiamato Dad, non più didattica a distanza, ma delirio a distanza”. Nel fumetto a colori ci sono tutti gli elementi vissuti dagli studenti, ma anche dal professor Roselli, in questi mesi di clausura: pc e tablet che prendono fuoco, cervelli che fumano insiema alle tazze di caffe, necessarie per rimanere svegli tante ore davanti ad un computer; magliette extra large che, settimana dopo settimana, hanno coperto i pigiami, per la pigrizia di vestirsi. E poi piccole scene di vita quotidiana dei ragazzi: chi ha rappresentato il momento della colazione, fatto di nascosto quando già c'era la video lezione in corso, chi i battibecchi con i fratelli e le sorelle, la cui convivenza è stata forzata, chi si è visto come un super eroe, mentre il professor Roselli, alle prese con il mettere insieme i vari disegni, a suo modo è diventato protagonista del fumetto, interrotto dalla moglie che chiede di verniciare una ringhiera, o dalla figlia che con lui vorrebbe giocare, felice di vedere il papà sempre a casa, come se, in realtà, non stesse lavorando. “I ragazzi si sono impegnati tantissimo- continua- è stato complicato disegnare in video lezione, ma credo si possa definire una bella rivincita, che la scuola, fatta anche di tanti precari, oggi si prende, rispetto ai tagli alla scuola di cui stiamo sentendo parlare. Abbiamo affrontato il tema del fumetto partendo dal disegno, fino alla sceneggiatura e allo storyboard. I nostri incontri sforavano sempre il tempo prestabilito, perchè i ragazzi volevano continuare a stare insieme ed alla fine rimanevamo a parlare della loro situazione a casa; hanno fortificato il loro essere gruppo, per assurdo nell'essere lontani si sono avvicinati molto. Sicuramente sono rimasti affascinati dalle possibilità che offre la tecnologia, da un prof che disegna in real time, ma soprattutto credo che abbiamo dato un fine pratico alla didattica a distanza”. Tutto è stato possibile grazie alla dirigente delI'Istituto Comprensivo Massa 3, che ha voluto che si continuasse a lavorare con le video lezioni, mettendo tutti gli studenti e le familie in grado di farlo, e senza tralasciare nessuna materia, persino il coro online, della professoressa Claudia Glielmi, che ha fatto cose straordinarie, assieme agli altri docenti di musica dell’Istituto. —

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