La protesta
Franco Borghini (Uil) promuove la nuova Zia: gestisca anche Syndial
massa carrara
«Il piano di rilancio del Consorzio Zona industriale apuana presentato dal nuovo amministratore unico, Norberto Petriccioli, ci sembra piuttosto positivo: pochi obiettivi programmatici ma chiari e definiti da poter raggiungere nell’arco di un anno al massimo». Il segretario della Uil area nord Toscana Franco Borghini promuove la nuova Zia e il suo programma che prevede un piano di investimenti con un occhio di riguardo per gli assi viari di proprietà del Consorzio, finanziato dalla Regione con oltre 1,1 milioni di euro.
Ben vengano le proposte di Petriccioli che intende adeguare l’attività amministrative con adesione alle convenzioni Consip e tramite collaborazioni con gli uffici degli enti soci, come il Tavolo apuano politiche europee ( composto da Camera di commercio, Comuni di Massa e Montignoso). E benbe, prosegue Borghini « l’avvio dell’attività formativa per il personale, la volontà di chiudere la partita ex Resine ed ex Azoto nel giro di pochi mesi». Previsto entro fine anno anche il trasloco degli uffici nella sede di Sviluppo Toscana in via Dorsale.
Pratica più difficile ma essenziale quella di parte dell’area ex Eaton ancora di proprietà del Consorzio: «L’amministratore unico intende presentare la variante urbanistica dell’area da inoltrare al Comune di Massa per poi procedere alla alienazione tramite gara a evidenza pubblica entro il 2023, altrimenti l’intera area passerà nella proprietà della Regione stessa – sottolinea il segretario Uil -. I criteri alla base dell’aggiudicazione ci sembrano positivi, in ordine di importanza: il maggior numero di addetti garantiti dai possibili soggetti acquirenti, poi elementi di natura ambientale e tecnologica e il prezzo. Sarà fondamentale che il ricavato della vendita vada ad alimentare quel ‘Fondo di rotazione’ che da sempre chiediamo alla Regione di mettere a disposizione del consorzio (si parlava di 5 milioni) per acquisire o espropriare aree inutilizzate per poi rivenderle a prezzi concordati alle imprese che garantiscono occupazione e solidità».
Altra partita importante è quella della ex Enichem o Syndial: «Forse l'ultima area disponibile del nostro territorio dopo la bonifica. Crediamo che dovrebbe essere la Ziaa gestirla». Infine – conclude Borghini - c’è la partita dei crediti di 1,2 milioni di euro vantati nei confronti delle aziende « A causa dell’emergenza Covid la fatturazione sarà fatta solo a ottobre, per consentire alle imprese in area Zia un riavvio completo e il recupero dei crediti sarà effettuato solo con una richiesta senza ingiunzione: un’altra misura di buon senso che può servire a ricreare quel senso di comunità di cui abbiamo enorme bisogno . In attesa di un piano di più ampio respiro nel futuro». —
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