Gioco
Il sindaco: «Un incendio dove c’è solo una fiammella»
Riccardo Sordi / pontremoli
Il sindaco Lucia Baracchini è quasi fatalista anche se un pizzico di delusione per quanto successo non lo nasconde: «Posso capire la prudenza del Gip della Procura di Massa, mosso sicuramente anche dalla preoccupazione per quanto successo recentemente ad Albiano Magra, e che forse fa vedere un incendio anche dove c’è solo una fiammella». Anche perché, ricorda il primo cittadino, «sono già in corso sul ponte dei sopralluoghi da parte della ditta Vega di Lucca e sarebbe bastato attendere i risultati tecnici di questi esami (attesi per i prossimi giorni) per prendere una decisione avendo in mano dei dati tecnici oggettivi». Il sindaco si era sentita tranquillizzata dai rilievi fatti a metà aprile dai vigli del fuoco che, «avevano limitato le problematiche alla sola area dei marciapiedi per cui sono a bilancio 40 mila euro per i lavori di riqualificazione. Poi, ovviamente, se emergeranno dall’indagine problemi strutturali ci attiveremo per risolvere anche quelli». Intanto è evidente che la chiusura del ponte «crea disagio alla cittadinanza in un momento molto complicato con la necessità per il commercio e la popolazione di rilanciarsi dopo il lockdown».
Va invece all’attacco l’opposizione pontremolese: «Questa è la dimostrazione del fatto che in questi anni l’amministrazione ha preso in giro noi e la cittadinanza senza mai dire la verità sul ponte», è il commento ad una voce dei due capigruppo di minoranza, Francesco Mazzoni di “Open Pontremoli” e Umberto Battaglia de “L’Altra Pontremoli”. «Mettiamo subito in chiaro una cosa – incalza Mazzoni – tutto questo è successo perché chi avrebbe dovuto vigilare e fare le verifiche, ossia il sindaco e l’amministrazione, non lo hanno fatto». Elementi che, sostengono i due consiglieri, sarebbero emersi in particolare nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso, «durante il quale l’amministrazione ha ammesso, con nostro sommo stupore, di non aver mai fatto fare una perizia tecnica, di non avere un documento che certifichi che in questi sette anni il ponte fosse sicuro». Tutto questo nonostante in più occasioni la minoranza abbia sollecitato l’amministrazione a dare risposte, come ricordato dal consigliere Battaglia: «Già nel 2013 i tre consiglieri di opposizione dell’epoca (lo stesso Mazzoni assieme a Mauro Cozzalupi e Paolo Bissoli) avevano effettuato un’interrogazione sul ponte. Da allora sono state fatte ulteriori interrogazioni (nel 2017 e 2019) a cui l’amministrazione, per voce del sindaco Baracchini e del capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri, ha sempre rassicurato sostenendo che dalle rilevazioni dei tecnici era tutto a posto. Oggi scopriamo che in questi anni non è mai stata effettuata una perizia tecnica». Conclude Mazzoni, sostenendo come «questo sia un giorno triste per Pontremoli. Nel momento in cui più ci sarebbe bisogno di unità e di un sostegno per far ripartire l’economia e il commercio, la città si trova spezzata in due per colpa di un’amministrazione incosciente ed incapace». —
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