Toscana
Sistema Vagli, perquisita anche la sede del Parco delle Alpi Apuane
Sono stati acquisiti i documenti sulle concessioni in cava. La Procura ricostruisce il passaggio di pezzi di terreno adiacenti zone escavabili
MASSA. Perquisizione e acquisizione di documenti anche alla sede del Parco delle Alpi Apuane a Massa in via Simon Musico. Documenti pubblici e carte firmate, tutte riguardanti atti legati al territorio di Vagli. E ovviamente da analizzare per gli inquirenti potrebbero contenere possibili legami con l’inchiesta aperta dalla procura di Lucca su 27 persone. Nessuno dei dipendenti del Parco risulta iscritto al registro degli indagati.
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Il Parco peraltro viene menzionato, e di sfuggita, solo un paio di volte nel decreto d’ispezione e perquisizione della procura di Lucca. Ed è quando la magistratura ricostruisce la tempistica della procedura di autorizzazione in relazione alla compravendite legate alle cessioni di mappali da parte di Ultimo Bernacca – 88 anni di Carrara e indagato nell’inchiesta – alla Marmor Carrara Srl e all’ex sindaco Mario Puglia.
Scrive la procura: “il 3 gennaio 2019 il Parco ha trasmesso a tutte le amministrazioni interessate la comunicazione di avvio del procedimento per la valutazione di impatto ambientale. Il 16 gennaio avveniva la compravendita fra Bernacca e la società Marmor Carrara avente ad oggetto beni rientranti nel bacino estrattivo denominato Cava dei Tomei. Il 19 gennaio il Comune di Vagli di Sotto, nella persone di Puglia Mario quale responsabile del Servizio Tecnico, esprimeva parere favorevole”.
Un piccolo passo indietro. Come detto Bernacca vende sia a Puglia che a Marmo. Al primo cede, sostenendo fossero suoi per usucapione come ricostruisce la magistratura, alcuni appezzamenti di terreno ricadenti nel piano strutturale di fabbricazione in zona denominata “area delle coltivazioni in atto” e in zona “campi e castagneti di riferimento ai centri abitati”. Secondo la procura “uno stratagemma per consentire al Puglia di acquistare a prezzo irrisorio terreni che altrimenti avrebbe dovuto pagare al prezzo di mercato”.
Tornano alla scansione cronologica della procura questo acquisto avviene il 25 marzo, dunque due mesi dopo. Qui nell’inchiesta si torna a nominare il Parco. L’8 agosto di quell’anno, sempre il 2019, “il Parco Regionale delle Alpi Apuane – settore Uffici tecnici- rilasciava alla Marmor Carrara Srl autorizzazione numore 39 inerente nulla osta all’esecuzione di carotaggio geognostico in località Ametola – Fossa dei Tornei. La suddetta autorizzazione è necessariamente passata al vaglio di Puglia e dei fedelissimi assunti nello staff dell’Ufficio tecnico del comune di Vagli di Sotto”:
Gli appezzamenti che Bernacca cede a Puglia invece quest’ultimo li rivende ad aprile a Roberto Graziani, amministratore unico della Graziani Marmi Srl e non coinvolto nell’inchiesta. Si tratta di tre mappali che ricadono nel piano strutturale di fabbricazione del Comune di Vagli Sotto in zona denominata “area delle attività estrattive”. L’affare viene regolato con il pagamento di 90mila euro. Avendo dato valore di mille euro a uno dei mappali in questione, la Procura deduce che “tenuto conto della medesima localizzazione e delle loro dimensionei, il valore di 89mila euro attribuito agli altri due mappali risulta eccesivo”.
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