Gioco
«Occhio, andare in montagna non è passeggiare in città»
Il presidente dell’associazione Sauro Quadrelli: bisogna essere bene informati sui sentieri che si vogliono percorrere, e ci si deve vestire in modo adeguato
maSSA
Fare una passeggiata in città non è come farla in montagna. E se la precisazione può sembrare banale, a sentire i racconti del presidente del Cai di Massa, Sauro Quadrelli non lo è affatto. Spesso lungo i sentieri che si trovano sulle Alpi Apuane si incontrano persone sprovviste del giusto abbigliamento da montagna e con scarse conoscenze del territorio. Carenze che rischiano di determinare incidenti spiacevoli e facilmente evitabili. «Ciò che vorremmo far sapere a tutti - spiega Sauro Quadrelli del Cai – è che prima di avventurarsi sulle montagne è bene informarsi sui sentieri che si vogliono fare, anche solo per accertarsi che siano percorribili visto che gli ultimi tre mesi di chiusura totale non ci hanno permesso di fare manutenzione in alcuni tratti. Basterebbe una telefonata a noi del Cai per avere consigli e chiarimenti su come muoversi perché le montagne sono solo apparentemente semplici da affrontare, e nelle ultime settimane sono tante le persone che forse a causa del lockdown si sono convinte di poter affrontare qualsiasi cosa. Non è così. Non è accettabile incontrare in montagna intere famiglie che si affidano ad uno smartphone e con abiti inadatti, inconsapevoli del meteo previsto ma sopratutto senza conoscenze del territorio che si avventurano in sentire da esperti». A fare da eco alle parole del presidente del Cai, anche il vice Michele Matelli: «Chiamate sempre il Cai per conoscere la reale percorribilità dei sentieri. Basta visitare il nostro sito per avere tutti i recapiti telefonici necessari, nessuno vi butterà giù il telefono o vi dirà di chiamare qualcun altro». Bene la voglia di esplorare, insomma, ma la prudenza non è mai troppa. E l'ultimo episodio che ha lasciato a bocca aperta i rappresentati del Club Alpino Italiano è accaduto domenica a Pian della Fioba. «Abbiamo incontrato una famiglia che smartphone alla mano – racconta Gianluca Riccardi dei Cai - voleva raggiungere il passo della Greppia passando da un sentiero piuttosto che da un altro. Sarebbe bastata una telefonata a noi prima di uscire di casa per avere indicazioni corrette. E una cosa importante da ricordare è quella di lasciare sempre detto a qualcuno dove siete diretti quando salite in montagna, lasciare un biglietto in automobile a volte permette ai soccorritori di salvare delle vite. E in caso di pericolo contattate il 112 e il 118». — C.P.
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