Gioco
Mille firme contro i tagli e la mobilitazione non si ferma
Stasera altra assemblea on line, l’obiettivo è portare in piazza migliaia di persone in sicurezza. E le mamme degli alunni esclusi al Palma non si arrendono
Massa-Carrara
Una mobilitazione di tutto il territorio per dire “no” ai tagli dei docenti nelle scuole di Massa-Carrara. La protesta è ancora in itinere; il gruppo promotore dell’assemblea dello scorso sabato, che ha visto la partecipazione di 150 persone, ricorda che, in quella sede, la maggioranza degli interventi si è espressa per un proseguimento del percorso di protesta, attraverso la convocazione di una nuova assemblea, al fine di costruire una mobilitazione in città. Si parla di una manifestazione, da organizzare seguendo tutte le misure di sicurezza anti Covid, ma che porti in piazza migliaia di persone, tra docenti, alunni, personale Ata, genitori, dirigenti scolastici e istituzioni. “E' stato a più voci proposto di impostare un intervento collettivo- scrive il gruppo promotore- volto a far sì che l'istruzione sia messa al centro delle politiche nazionali e locali. L’appello ha raggiunto ormai le 1000 firme, segno tangibile dell’orientamento del mondo della scuola contro la didattica a distanza e della volontà diffusa di riportare al centro del dibattito un settore così importante della società. Particolarmente significativa- continua il gruppo- è stata la convergenza che nell’assemblea si è stabilita tra le varie componenti della scuola: studenti, docenti, genitori, tutti uniti per respingere i tagli agli organici previsti per la provincia di Massa-Carrara e per chiedere con forza che le istituzioni inizino da subito ad organizzare un rientro a scuola a settembre in presenza e in sicurezza, attraverso un aumento degli organici (a partire dalla stabilizzazione dei precari) e una definizione puntuale degli spazi».
Una nuova assemblea on line sarà stasera alle 21
Continua la mobilitazione anche delle mamme di quegli alunni del liceo Palma, i cui figli si sono visti esclusi dal frequentare l'indirizzo musicale, perché a settembre partirà soltanto una classe prima, con 31 alunni, il massimo possibile, nonostante le iscrizioni a quel corso fossero di 42 ragazzi totali. Dopo la denuncia di due genitori, presentata direttamente al Miur, per violazione del “diritto allo studio” sancito dalla Costituzione, oggi si aggiungono altre mamme, che cercano sostegno. In un post di facebook, uno di questi genitori scrive: “Vorrei sapere se ci sono mamme che hanno iscritto il proprio figlio al liceo musicale di Massa e che hanno ricevuto la telefonata della dirigente scolastica, che le avvertiva di non riuscire a fare la seconda classe. Io con altre mamme stiamo facendo ricorso e denunce e se riusciamo a trovarci tutte insieme sarebbe meglio, perché più voci fanno più rumore”. Un sostegno alla battaglia contro i tagli alla scuola, anche da Cosmo Paolini, segretario provinciale del Movimento giovanile della sinistra: “Troviamo inaccettabile il taglio di 34 cattedre imposto dal ministero dell'Istruzione. Noi studenti non possiamo restare a guardare questo scempio inermi, abbiamo il dovere di mobilitarci prima che sia troppo tardi”. Manuela D’Angelo
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