Il Tirreno

EX COMANDANTE DELLA STAZIONE DI CAMPORGIANo  

Trasferito a Massa e poi sospeso per un altro procedimento penale

Trasferito a Massa e poi sospeso per un altro procedimento penale

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Massa-Carrara

Era stato trasferito più di un mese fa a Massa, ma già un paio di settimane orsono ha avuto una misura cautelare interdittiva con sospensione dal servizio per un’inchiesta che lo vede indagato - in attesa di notifica dell’avviso di conclusione delle indagini - per truffa ai danni dello Stato, falso e furto. Una vicenda che non c’entra nulla con l’inchiesta sul «Sistema Vagli» che vede indagato il maresciallo maggiore Gennaro Arpaia, 54 anni, ex comandante della stazione carabinieri di Camporgiano e sino ad alcuni mesi fa comandante del nucleo operativo e radiomobile nella Compagnia carabinieri di Castelnuovo diretta dal maggiore Giorgio Picchiotti. Arpaia, da decenni militare in Garfagnana, era stato messo sotto inchiesta dal sostituto procuratore Piero Capizzoto per una vicenda legata a presunte irregolarità commesse nei turni di servizio con indebiti vantaggi economici attraverso falsificazioni di atti e verbali. Ma, stando all’accusa, le immagini di una telecamera lo avrebbero sorpreso mentre era intento a commettere un furto. Inoltre, durante servizi di controllo e in virtù della sua autorità, si sarebbe fatto consegnare materiale lapideo (marmo) utilizzato nella sua abitazione.

Nella vicenda di Vagli invece il sostituto procuratore Salvatore Giannino gli imputa di non aver effettuato alcuna concreta attività di contrasto per individuare collusioni tra il Comune di Vagli e l’ambiente dell’estrazione del marmo nel periodo, e quindi sino al 2017, in cui il maresciallo era comandante della stazione di Camporgiano competente sul territorio di Vagli. Non solo. Per la magistratura il maresciallo maggiore avrebbe avuto contatti particolarmente confidenziali proprio con le persone e l’ambiente cui si rivolge proprio l’indagine e il decreto di perquisizione della procura della Repubblica. Arpaia quindi risulta indagato per corruzione per atto d’ufficio per aver asservito la propria funzione ad imprenditori operanti nel territorio di competenza (stazione di Camporgiano e Norm di Castelnuovo) dal 2012 al 2020. —

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di Redazione web