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Tutti al mare, ma senza fretta Marina di Massa si prepara al via
I sindacati di categoria: meglio ritardare di qualche giorno ma garantire la massima sicurezza
carrara
Nessuna fretta di partire con la stagione balneare, che nonostante il Coronavirus si apre il 15 di giugno, come sempre. Come tutti gli anni. Fatta eccezione per alcuni stabilimenti che per le passate stagioni optavano per un anticipo di una-due settimane. Ma quest'anno la parola d'ordine: è sicurezza. A dirlo sono le associazioni di categoria, che stanno consigliando agli associati di non avere fretta, soprattutto perchè a livello governativo i protocolli e le normative sono ancora molto lacunosi. Vale a dire: pazienza in vista della massima sicurezza per tutti, clienti, dipendenti e balneari stessi.
Ce lo spiega Lorenzo Marchetti di Cna balneari:«A oggi ci sono moltissime indicazioni ma non un manuale ministeriale su come ci si debba comportare. Siamo preoccupai certo, ma siamo abituati a confrontarci con la Bolkestein, mareggiate, erosione. Supereremo anche questa. L'importante è garantire la sicurezza e la salute dei clienti, dipendenti e delle stesse famiglie dei balneari. Per questo non ci deve essere fretta - aggiunge - la stagione è sempre stata dal 15 giugno al 15 settembre. Meglio aprire con tutte le garanzie e la certezza che la spiaggia sia sicura. A differenza di un bar o un ristorante, la spiaggia è un colabrodo, non è possibile riuscire a controllarla del tutto. Parlo in particolare della parte relativa alla pulizia, sanificazione, igienizzazione e disinfezione non sono sinonimi. Quindi bisogna capire bene quali sono le direttive perchè poi arrivano gli enti preposti a fare i controlli. La spiaggia in questo momento è vista un po' come un momento di rinascita, per questo deve essere accessibile e confortevole. Se non lo è restano vuote anche tutte le altre attività turistiche».
Simile il pensiero di Laura Sacchetti di Riviera Apuana: «Gli stabilimenti apriranno quando saranno pronti. Come associazione consigliamo di non avere fretta, ma soprattutto di fare attenzione e garantire la sicurezza di tutti. Clienti, famiglie di balneari e dipendenti. Quindi nessuna fretta, meglio ritardare, anche se non è un ritardo perchè la stagione normalmente apre il 15 giugno, ma avere tutto sotto controllo. Quest'anno a livello aziendale sarebbe stato meglio non aprire, ma gli stabilimenti balneari sono un servizio e noi lo vogliamo dare. Chi sceglie Marina di Massa per le vacanze si deve sentire sicuro».
Anche se nell'ottica della sicurezza, qualcuno vorrebbe anticipare l'apertura al 30 maggio. Come Luca Martini della "Compagnia Mare Balneari" e presidente di "Assobalneari Toscana Confindustria: «La maggior parte ha scelto la chiusura in attesa di terminare tutte le fasi del protocollo ed essere pronti. Parlo per esempio della cartellonistica, guanti, mascherine, igienizzanti... Poi c'è da sbrigare la parte burocratica relativa al protocollo Covid. Ma in realtà non si può aprire il 15 giugno perchè gli stabilimenti balneari sono un presidio che garantisce controllo e ordine. Se gli stabilimenti non aprono la gente va in spiaggia per contro proprio e senza controllo. Noi abbiamo consigliato di chiudere i varchi e di sanificare la mattina perchè di sera qualcuno potrebbe accedervi. Come sempre i bagni sono un servizio, e quest'anno ancora di più». —
alessandra poggi
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