La protesta
Carrara, lavori alla Curva Nord dello Stadio ma non c’è l’ok al progetto definitivo
La Commissione provinciale pubblici spettacoli chiede chiarimenti e sollecita delle integrazioni
Carrara
Sono iniziati lunedì scorso i lavori allo Stadio dei Marmi nel settore Curva Nord. Lo scorso 29 aprile, infatti, sono stati aggiudicati i lavori alla ditta Borghini e Cinotti Srl di Empoli, per la realizzazione del settore unico Gradinata-Curva Nord in modo da portare, per ora, la capienza dell'impianto sportivo, per i sostenitori azzurri, dagli attuali 1200 della sola gradinata ai 2000 complessivi considerati i due quinti disponibili della Curva Nord. Una buona notizia per i sostenitori che potranno, una volta che la stagione ripartirà ovviamente, tornare "a casa" anche se non fruendo per intero del settore. I lavori consistono nella realizzazione del nuovo separatore tra la Gradinata e la Curva Nord, incluse le fondazioni; e la realizzazione della rete di scarico e allacciamento della stessa alla fognatura di via Carriona. L'importo complessivo dei lavori è di 46.622,73 euro. L'intervento dovrebbe concludersi entro un mese.
«Pensiamo che i lavori si possano svolgere nell'arco di un mese - osserva l'assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi - anche perché vanno considerati anche i tempi per le fognature dei servizi igienici. Una volta terminati i lavori l'unico settore tra gradinata e parte della curva nord potrà contare su tre uscite di sicurezza, una lato semaforo via Carrione e le due adiacenti gradinata e curva».
Lavori partiti in Curva Nord, ma per il progetto complessivo non c’è ancora l’ok al progetto definitivo della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo; c’è al proposito un verbale del 27 febbraio scorso, quando la Commissione si è riunita proprio per l’esame del progetto relativo alla riqualificazione dello stadio.
Presenti, il dottor Giuseppe Larosa, viceprefetto vicario; il dottor Alessandro Gini della Questura; il dottor Corrado Mattana dirigente del commissariato; il geometra Antonio Salzano del Comando provinciale dei Vigili del fuoco; l’ingegner Luca Masula del settore Sismica della Regione, sede di Massa; il dottor Dino Giannarelli, dirigente medico dell’Igiene Pubblica Asl; l’architetto Massimo Giorgi dell’ufficio tecnico del Comune.
Si spiega che la convocazione era necessaria per esaminare la fattibilità del progetto, finora vagliato solo in sede di commissione comunale, in quanto si prevede l’ampliamento della capienza oltre i 5mila spettatori, a 5.652 per la precisione, attraverso la riorganizzazione distributiva e funzionale e l’ampliamento della curva nord.
L’architetto Giorgi spiega che il progetto sarà in più fasi, il primo – già in corso e di cui parliamo anche sopra – prevede la realizzazione di un settore unico tra gradinata e circa i due quinti del settore curva Nord. Ricorda di aver acquisito il parere favorevole del Comando provinciale dei vigili del fuoco sul progetto di prevenzione incendi. E aggiunge che serve il parere della Commissione provinciale relativamente a ciascuna fase programmata, tra cui la ristrutturazione del settore tribuna, in modo da avviare a breve i lavori, e che le risorse sono già stanziate. Ricorda che la Commissione impianti sportivi del Coni ha dato parere favorevole.
Il rappresentante della Questura osserva che vi sono delle inesattezze nel progetto di prevenzione incendi in particolare nel capitolo Sala Gos, che comunque serve, e che anche se l’impianto ha meno di 10mila spettatori, è necessario l’impianto televisivo a circuito chiuso perché richiesto dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in Lega Pro. Sulla sala Gos, il dottor Mattana richiede chiarimenti sull’adeguamento, ma fa notare che l’impianto di sorveglianza esiste ed è adeguato.
Il geometra Salzano chiede di integrare la relazione relativa al progetto antincendio con la descrizione del sistema di esodo verso il campo da gioco, e chiede di riprogettare la rampa che collega la tribuna coperta con il capo sportivo. Nel verbale, si fa notare che il dottor Giannarelli segnala la mancanza di finestre nell’infermeria e nella sala destinata alle interviste. Il viceprefetto vicario riferisce che l’ingegner Baldiati, rappresentante del Coni, ha fatto pervenire una nota con la quale fa presente di aver rilevato alcune difformità tra la documentazione progettuale sulla base della quale è stato espresso il parere favorevole dalla Commissione impianti sportivi del Coni e la documentazione prodotta alla Commissione pubblici spettacoli. Chiede quindi che il Comune fornisca i necessari chiarimenti. In quell’occasione, a fine febbraio, la Commissione non ha espresso il parere sul progetto definitivo sullo stadio. Poi, è esplosa l’emergenza Covid, e deve essere fissata una nuova riunione.
M.B.-N.M.
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