Gioco
Il liceo Gentileschi di Carrara vince il “Carta di Viareggio”
Il premio riservato ad elaborati contro la violenza di genere. Gli allievi della 5ª C si sono aggiudicati 7.000 euro
Carrara. È andato alla classe 5a C indirizzo grafico-visivo dell’istituto Artemisia Gentileschi liceo artistico di Carrara il primo premio, pari a 7mila euro, del concorso Carta di Viareggio rivolto ai licei artistici e agli istituti tecnici e professionali della Toscana. Al secondo posto si è classificata la 5a A indirizzo tecnico-grafico del polo Luciano Bianciardi Grosseto a cui vanno 5 mila euro, terza la 4a C grafica del Don Lazzeri Stagi di Pietrasanta che si è aggiudicata 3 mila euro. Il concorso Carta di Viareggio, che era alla prima edizione, premia quegli elaborati che, con maggiore efficacia, veicolano i valori etici e pedagogici sui quali si basa la Carta stessa, il cui fine è tenere alti i valori del contrasto della violenza di genere. La Carta, sottoscritta il 16 febbraio 2019, è stata elaborata da un gruppo di donne toscane con competenze diverse tra loro, giuridiche e sociologiche, politologiche e psicologiche, mediche ed economiche. Il premio è rivolto agli istituti ad indirizzo grafico o di design. La Regione Toscana, a questo proposito, aveva stanziato 15 mila euro di propri fondi destinati, complessivamente, ai primi tre migliori elaborati. La premiazione doveva svolgersi lo scorso 25 febbraio nell’ambito della manifestazione conclusiva del Carnevale di Viareggio, ma l’evento fu annullato a causa delle disposizioni sanitarie per il contrasto del coronavirus.
Questo premio, si ricorda, ha un alto valore perché è altamente formativo e concorre a tenere viva l’attenzione sulle conquiste femminili, su quelle fatte e soprattutto su quelle ancora da fare, sul desiderio di non disperdere la memoria delle discriminazioni superate e sulla necessità di superare quelle ancora esistenti, come il minor tasso di occupazione delle donne, circa il 50 per cento, rispetto agli uomini”, ha affermato l’assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, che ha aggiunto: “Dedichiamo i nostri pensieri al femminicidio, con cui si indica la distruzione fisica e psicologica della donna in quanto tale, rivendicando la parità concreta, individuale e soc iale, tra i due generi, che devono essere complementari tra loro e non uno superiore all’altro”. Quattro sono gli istituti superiori che hanno partecipato al concorso inviando i loro elaborati grafici. Essi sono l’Artemisia Gentileschi di Carrara, il Luciano Bianciardi di Grosseto, il Don Lazzeri Stagi di Pietrasanta e l’istituto Sandro Pertini di Lucca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
