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l’operazione 

Arrestati dalla polizia i due del tentato furto a Pasqua

Arrestati dalla polizia i due del tentato furto a Pasqua

Alla stazione usarono una spranga e una pala, incastrati dal le immagini Stanno al campo Rom del Lavello. Sono in carcere: a Natale un episodio analogo

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Carrara

Dopo accurate indagini, la Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Carrara ha arrestato due cittadini, già con precedenti per reati contro il patrimonio. I due, entrambi domiciliati al campo rom del Lavello rispettivamente di 34 e 20 anni, sono stati ritenuti responsabili del tentato furto aggravato compiuto all’interno della Stazione Ferroviaria di Carrara Avenza durante la notte di Pasqua.

Nello specifico, è stato ricostruito dalle indagini che i due, a volto travisato e approfittando dell’orario notturno della festività pasquale, oltre che delle limitazioni alla circolazione imposte dal Dpcm per il contenimento dell’epidemia Covid-19, una volta essersi introdotti nell’atrio della locale stazione ferroviaria, tentavano di scassinare la cassa della macchina erogatrice dei biglietti utilizzando una spranga in ferro e una pala, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo.

Dai sopralluoghi effettuati dagli operatori della Polizia e dal successivo esame delle registrazioni delle telecamere cittadine a circuito chiuso, è emerso che i responsabili avevano agito in un arco temporale esiguo, utilizzando, inoltre, l’accorgimento di operare travisati con i cappucci delle giacche che indossavano per poi dileguarsi rapidamente attraverso i binari.

La conseguente attività info-investigativa, sviluppata prevalentemente acquisendo immagini digitali, avvalorata dal prezioso e puntuale raccordo informativo con il personale dell’Ufficio Controllo del Territorio ha consentito di pervenire alla compiuta identificazione dei due autori. Le evidenze probatorie acquisite hanno consentito l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di due misure cautelari in carcere, provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato di Carrara.

Da segnalare che i due tratti in arresto sono gli stessi che la notte di Natale avevano già compiuto una simile azione con le stesse modalità, in danno di un altro ente, puntando evidentemente, anche in quella circostanza, che la notte festiva potesse garantirgli l’impunità.

Per contro, l’unica significativa modifica intervenuta, nell’arco di pochi mesi, è stata quella di aggravare la loro posizione, transitando da una misura cautelare più blanda a quella in carcere, ciò - come si fa notare - a tutta evidenza del costante impegno profuso dalla Polizia di Stato sul piano della prevenzione e anche della repressione dei reati.



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