Il Tirreno

Il caso 

Carrara, disagi in Accademia, gli studenti scrivono al presidente Passa

Carrara, disagi in Accademia, gli studenti scrivono al presidente Passa

Una lettera aperta sottoscritta da oltre 450 allievi. Dalla didattica a distanza ai rimborsi alla sede della Padula

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Carrara

È un lungo elenco di richieste quello firmato da oltre 450 studenti dell’Accademia, e contenuto in una lettera aperta inviata al presidente prof. Antonio Passa e per conoscenza a tutto l’organo Docenti. E così, oltre ai quattro ex presidenti di cui abbiamo scritto sul Tirreno ieri (missiva indirizzata al sindaco per chiedere di intervenire), anche gli studenti dicono con forza la loro sul momento delicato. Innanzitutto, gli studenti ricordano che ad oggi non esiste una Consulta degli Studenti, oltre alla temporanea assenza del Direttore e di tutti gli organi a lui connessi»; i firmatari si definiscono «una rappresentanza degli studenti dell’Accademia di Belle Arti». Ed esprimono tutto il loro disagio «derivante da questo particolare momento di difficoltà. Pur concordando sulla necessità di garantire la sicurezza della comunità accademica, riteniamo necessario tracciare disposizioni che tutelino il diritto allo studio di ogni studente, così come riconosciuto dall’articolo 34 della Carta costituzionale».

Didattica a distanza

Tra i punti segnalati: «Mancata attivazione della didattica a distanza, o attivazione tardiva. La situazione dovuta al Covid-19 ha inevitabilmente mutato le modalità di svolgimento delle lezioni. Nell’adeguarsi a tali descrizioni, i docenti hanno provveduto a gestire i propri corsi utilizzando gli strumenti più opportuni al fine di garantire, in tutta sicurezza, l’ordinario prosieguo delle attività didattiche. Tuttavia, gli studenti hanno riscontrato diversi problemi inerenti alla frequentazione dei corsi. Alcuni di questi, infatti, vengono svolti nelle stesse ore di altri appartenenti a diverse discipline. Inoltre, per alcuni, è ancora iniziato il programmato ciclo di lezioni. Ancora, gli allievi evidenziano difficoltà di carattere pratico riguardo lo svolgimento delle attività laboratoriali, che difficilmente si coniugano alla modalità telematica, con la conseguenza di impedire agli studenti di raggiungere il quantitativo di ore stabilito per il completamento dei crediti formativi. Il diritto allo studio deve essere garantito agli studenti e per questo i programmi devono adeguarsi alle tempistiche con cui sono stati attivati i corsi online».

Chiedono poi certezze e risposte anche sul Calendario Accademico, sulle sessioni di esami e di tesi.

Sollecitano agevolazioni economiche: «Considerando che a causa dell’emergenza Covid-19 è risultata obbligatoria la chiusura dell’Accademia e quindi dei laboratori per tutto il secondo semestre, sarebbe auspicabile ottenere delle agevolazioni economiche relative alle rette dell’anno accademico 2020/2021 o il rimborso della seconda rata di quello attuale». Gli allievi stranieri dell’Accademia temono che «a causa del ritardo delle misure adottate, possano perdere il loro visto studentesco. Si chiede che vengano presi provvedimenti e forniti chiarimenti riguardo la calendarizzazione degli impegni accademici, al fine di poterne regolarizzare il rinnovo».

Contributi ed Erasmus

Non solo, si sollecitano «Chiarimenti riguardo contributi annuali ed Erasmus: gli studenti, in attesa di rimborso, dovuto a seguito di errato pagamento delle rate accademiche in corso, chiedono le informazioni riguardanti i tempi di attesa. Anche gli studenti Erasmus evidenziano l’esigenza di ottenere tempestivamente l’erogazione dei fondi previsto loro a titolo di contributo».

Gli allievi richiedono inoltre precise informazioni sulle tempistiche riguardanti la riapertura della sede di Scultura Padula (Cattedra Prof. Balocchi). «Ove i tempi di attesa si prolunghino ulteriormente, gli studenti propongono l’utilizzo delle entrate secondarie al fine di poter arginare la disdicevole situazione creatasi a seguito del crollo di una parte del tetto della struttura».

Si segnala poi «Inefficienza della comunicazione», e inoltre gli allievi dell’Accademia chiedono «anche attraverso modalità diversificate, l’elezione di un Direttore e di una nuova Consulta degli Studenti». «Il timore è che questo difficile periodo non solo possa nuocere al buon nome dell’Accademia, ma possa addirittura alimentare incertezze in alcuni studenti già iscritti e in quelli futuri».



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