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il problema 

Le strutture sono chiuse e la formazione è ferma

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Un problema evidenziato da entrambe le cooperative dei bagnini attive sul territorio apuano è quello legato ai brevetti di bagnino da salvataggio. I corsi di formazione per l’acquisizione del brevetto sono stati interrotti dall’emergenza coronavirus che ha fatto chiudere le strutture e la componente basilare dei corsi che è l’uso della piscina comunale, anch’essa chiusa.

«Questo influisce anche sul personale che potremmo avere a disposizione per la stagione, comunque appena possiamo li riprendiamo subito – dice Matteo Baccei - Molta gente è già venuta a chiedere di lavorare (forse complice la crisi che non sta aiutando la situazione di molti in giro), sia quelle che avevano il brevetto anni indietro o anche qualcuno a cui non hanno potuto rinnovare il brevetto sempre per via del coronavirus. Comunque noi prevediamo sempre un retraining, con aggiornamenti sul primo soccorso, sull’uso del defibrillatore e sul soccorso in mare prima di un contratto».

Aldo Maria Bianchini rimane sempre in contatto con i suoi bagnini, anche via chat. «Pur essendo ottimista, non ho potuto nascondere questo clima di incertezza che stiamo vivendo. Sono lavoratori stagionali, in attesa di sapere se possono iniziare a lavorare e in quali condizioni. Spero al più presto di dare loro le notizie che aspettano», si augura Bianchini raccogliendo la voce dei lavoratori che organizza. —

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