La protesta
«Tanti voucher per il turismo andranno persi»
massa
La Confconsumatori di Massa-Carrara interviene sul fronte dei diritti dei passeggeri e di coloro che avevano prenotato soggiorni o vacanze, così fortemente calpestati a causa dell'emergenza coronavirus.
«Con la conversione in Legge del decreto legge Cura Italia 2 infatti, «ha compresso fortemente i diritti dei consumatori prevedendo la possibilità per le compagnie aeree, tour operator e agenzia di viaggi di scegliere se rimborsare il prezzo per i servizi già acquistati ( a titolo di acconto o saldo) o emettere un voucher.Ovviamente la quasi totalità delle società scelgono la soluzione dei voucher da utilizzare entro un anno».
Numerosi sono i contatti ricevuti dallo sportello provinciale da parte di consumatori che hanno contestato duramente questa scelta in quanto lesiva dei diritti ormai da tempo acquistati in questo settore
«Persone ci hanno contattato - riferisce il legale Francesca Galloni - riferendo di aver perso il lavoro, o di essere in cassa Integrazione e di non aver potuto ricevere indietro la somma versata a titolo di acconto per un viaggio programmato in altri periodi, trovandosi così ora senza entrate e senza comunque alcuna possibilità di utilizzare il voucher dato loro».
«Se si può capire la necessità di non mettere in ginocchio il settore del turismo che è trainante nel sistema mondiale e anche italiano- prosegue il legale - però non si è riflettuto sula circostanza che così facendo si va a minare la fiducia dei consumatori nei confronti di agenzia di viaggio, tour operator e compagnie aeree. Chi d'ora in poi farà prenotazione di viaggi o vacanze magari anche a fine anno o anno nuovo se sa che in caso di impossibilità a viaggiare, non gli viene restituito quanto versato?».
«Soprattutto in questi tempi, è importante preservare i diritti dei consumatori per dare comunque fiducia agli stessi e non pregiudicare i loro diritti. Per questo la Confconsumatori invita i consumatori a contestare comunnque l'emissione dei voucher e a richiedere sempre e comunque il rimborso di quanto versato. L'assurdità di tale vicenda emerge ulteriormente dalla misura annunciata ieri dal governo sul fronte del trasporto pubblico, prevedendo il “Rimborso del corrispettivo versato per la parte di abbonamento non usufruito purché acquistato fino al 10/3/2020 e in corso di validità nei mesi di stop per l'emergenza». —
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