Il Tirreno

Bandiera blu a Massa e Montignoso, ma arrivano i divieti di balneazione

Chiara Sillicani
Bandiera blu a Massa e Montignoso, ma arrivano i divieti di balneazione

Nello stesso giorno del riconoscimento ambientale, Arpat dice no ai tuffi. Doccia gelata per Cinquale che è una new entry

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MASSA. Se fosse un titolo potrebbe essere “La bandiera e il cartello”. La bandiera è blu, allegra e sinuosa al vento, a ricordare che il litorale apuano ( quest’anno con Massa e Carrara c’è anche Montignoso) è in grado di garantire servizi turistici, balneari e ambientali di alta qualità. Il cartello è immobile. Grigio e triste. A dire che proprio lì, dove sventola la bandiera , il bagno non si può fare. Ebbene sì, nel giorno in cui la Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale, conferma la bandiera blu per il litorale massese e la attribuisce - novità di quest’anno - anche a Montignoso, i sindaci dei due comuni sono costretti a prendere carta e penna e a firmare le ordinanze di divieto di balneazione in alcuni tratti del litorale. Un paio di giorni fa Arpat ha fatto i campionamenti e ha rilevato batteri fecali in quantità superiori a quelle consentite. Quindi niente nuotate e proprio ora che le nuove norme consentono di godersi un po’ di relax facendo attività motoria sul mare.

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I sindaci e gli assessori all’ambiente qualche dubbio sui tempi e i modi dei campionamenti (leggi articolo sotto) lo sollevano chiedendo ad Arpat di evitare i prelievi nei giorni di pioggia e mareggiata dopo lunghi periodi di secca, ma il dato rimane. Troppi Escherichia Coli ed Enterococchi: scatta il divieto. In quel di Massa - ieri è arrivata la conferma ufficiale - può sventolare la bandiera blu su tutto il litorale fatta eccezione per i tratti in prossimità delle foci ( lì il divieto è permanente). E quest’anno il vessillo se lo conquista anche Cinquale per servizi ambientali e turistici. Eppure sia Massa sia Montignoso si trovano costretti a rimandare la festa per l’ambito riconoscimento. Perché se Fee consegna la bandiera, Arpat consegna dati poco incoraggianti che riguardano il tratto di Ronchi Ponente, Ricortola e Campeggi ovest a Massa e di Cinquale est ed ovest a Montignoso. A Ronchi Ponente i bagni interessati sono il Paraflight, il Magliano, la Vela, l’Artemisia, il Delfino, l’Ida, il Paradiso, il Ronchi di Ponente e di Levante e l’Emilia. In quella zona Arpat ha rilevato sforamenti di Enterococchi. A Ricortola i bagni interessati al divieto sono chiosco Farina, Centro Sub Alto Tirreno, Circolo della Vela, Chiosco Calevro, Casa del clero, Don Gnocchi, Marchini, Turimar e spiaggia libera Ricortola: da quelle parti in acqua si sono fatti “beccare” un po’ troppi Enterococchi e pure Escherichia Coli. Stessa situazione nella vasca Campeggi ovest (La Cicala I, la cicala II, Fausto, spiaggia libera via Baracchini). Divieto anche nelle due vasche di Cinquale. Doppio sforamento - Escherichia ed Enterococchi - a Cinquale Est, solo Enterococchi a Cinquale ovest.

Divieti, quindi, anche se temporanei perché già domani dovrebbero arrivare i nuovi dati. Vero anche che la bandiera blu è un riconoscimento internazionale che prende in considerazione numerosissimi parametri. Dall’accessibilità delle spiagge, alla raccolta differenziata, dai parcheggi, alla copertura dela rete fognaria. E quei parametri Massa e Montignodo li centrano tutti. Altrettanto vero che la balneabilità delle acque è uno dei requisiti e un bel bagno è quello che ci si aspetta di fare all’ombra della bandiera blu. —

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