Il lutto
«Viaggio in Lunigiana» Un brand unico nella guida turistica
fivizzano
«Un territorio circondato da borghi, da castelli, da pievi, da fiumi e da persone antiche e sapienti che lo abitano. Intorno a chi sorride c’è la Lunigiana». Queste poche righe sono il preambolo alla nuova guida turistica della Lunigiana: l’Unione dei Comuni della Lunigiana promuove il proprio ambito turistico con la produzione di una guida integrale e unica del territorio, tutti i 14 comuni lungianesi sono rappresentati con le proprie tipicità e bellezze. Una guida pensata per chi vorrà scoprire una terra ancora da troppi inesplorata, dove si ha il privilegio del buon vivere.
Il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, delegato al turismo per l’Unione dei Comuni, si dice molto soddisfatto per la realizzazione di questa guida che per la prima volta mette insieme in un progetto unico di sviluppo tutta la Lunigiana senza distinzioni e corse solitarie. «Abbiamo fatto un ottimo lavoro – dice Giannetti - nell’ottica dello sviluppo dell’ambito turistico con l’idea di promuovere finalmente un solo brand. Pensiamo che la strada intrapresa possa portare grandi risultati in futuro, ma possa anche essere molto utile in una fase così delicata di ripresa economica. Il nostro obiettivo è quello di dare supporto a chi ha deciso di vivere di turismo in Lunigiana. Oltre a questa - prosegue - stiamo provando a mettere in campo diverse altre iniziative, con il supporto degli operatori turistici, a partire da una promozione mirata per la stagione che verrà in conformità a tutte le restrizioni e attenzioni del caso, convinti che la nostra terra possa non solo essere una meta turistica ma un luogo unico dove poter vivere». Così il presidente dell’Unione e sindaco di Aulla, Roberto Valettini: «Esiste un modo di essere e di vivere che noi chiamiamo lunigianese, di cui sono molto orgoglioso e che intendo tutelare e difendere. Ancora oggi la Lunigiana, abituata per secoli ad accogliere i pellegrini e i viandanti che percorrevano la Francigena e la via del Volto Santo, considera l’ospitalità verso i viaggiatori parte della sua storia. A costoro rivolgo l’invito ad abbandonare l’autostrada e perdersi, per poi ritrovarsi, tra le nostre strade di collina alla scoperta di una terra epica, disegnata tra mille sfumature del verde in una Toscana ancora da esplorare da parte del grande pubblico». —
marco landini
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