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Risonanza al Monoblocco «Quando riparte il cantiere?»
Lettera alla direttrice dell’Asl: «A novembre al via i lavori, poi interrotti per il Covid, ma dal Dpcm del 26 aprile è possibile riprenderli»
carrara
È una domanda diretta quella che il comitato Primo soccorso e urgenza Carrara rivolge alla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Letizia Casani: «Quando riprenderanno i lavori al piano terra del Monoblocco di Carrara per completare e garantire l’installazione della Risonanza magnetica?».
Il comitato, che sottolinea come le attività del cantiere si siano interrotte (come tutte le altre) durante l’emergenza sanitaria, riporta una nota diffusa il 19 luglio 2019 da Toscana Notizie, l’organo di informazione ufficiale della Regione, che dava per «in dirittura di arrivo» la Risonanza magnetica al Monoblocco: «Alla gara per l'esecuzione dei lavori per l'adeguamento della sede dove sarà collocato il macchinario hanno partecipato ottanta operatori economici. L'intervento per oltre un milione di euro è stato finanziato con fondi statali e regionali, in questi giorni i tecnici stanno lavorando a ritmi serrati per concludere le operazioni e individuare l'aggiudicatario entro la prossima settimana», scrivevano da Firenze. Con alcuni dettagli che venivano comunicati, come la durata dei lavori di circa sei mesi.
«Abbiamo rispettato gli impegni - dichiarava nel luglio dello scorso anno l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, citata ancora dal comitato di Carrara - l'installazione della Risonanza porterà beneficio a tutta la sanità del territorio, con effetti positivi sul contenimento e sulla riduzione delle liste di attesa, che va ad aggiungersi alle altre azioni già attivate in questo ambito».
Scrive ancora Primo soccorso e urgenza: «Ad oggi non risulta che i lavori siano stati ancora ripresi, mentre emerge più che mai la necessità della Risonanza al Monoblocco che, oltre agli ambulatori specialistici, avrà al 5° piano le cure intermedie per pazienti No Covid». Certo, dopo le dichiarazioni di Saccardi a far slittare i tempi del cantiere, evidentemente, ci si è messa anche la nota e accesa querelle intorno alle sorti del Monoblocco (che l’azienda sanitaria aveva deciso di abbattere), struttura ospedaliera difesa da una forte risposta della cittadinanza e dalla raccolta firme promosso dal comitato.
Poi nel mese di novembre, in pieno consiglio comunale dedicato al Monoblocco, «venne l’ufficialità dell’inizio dei lavori per la Risonanza magnetica da parte della Responsabile della zona distretto delle Apuane, dottoressa Monica Guglielmi. E finalmente il cantiere è stato aperto». Ma va a rilento, colpa del Covid-19 certo. Anche se il comitato sottolinea come il Dpcm del 26 aprile sia «intervenuto prevedendo che possano riprendere le attività dei cantieri». Siamo in pratica a metà maggio - è la denuncia - e i lavori sono ancora fermi. —
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