Gioco
«Quanta incertezza per le palestre»
Cristina Nardelli (Cris Gym di Aulla): aspettiamo indicazioni, in questi due mesi lezioni on line per i clienti
AULLA
Dal prossimo lunedì 18 maggio, varie le attività che potranno riaprire. Ma al momento, non risultano indicazioni certe per le palestre, né sui tempi né sulle modalità.
Anche perché, forse, nel caso di queste garantire il distanziamento sociale è una cosa più complicata, soprattutto per le attività sportive che si svolgono in gruppo. E poi in palestra si suda coi pesi e con i macchinari, quindi occorrerà sanificare gli ambienti e le attrezzature con grande frequenza.
Anche ad Aulla le palestre non mancano, sono ben quattro, e abbiamo ascoltato come sta vivendo questa inedita situazione, dettata dall’emergenza coronavirus, Cristina Nardelli della palestra Cris Gym di via Nazionale.
«Per ora – spiega – non abbiamo alcuna comunicazione di riapertura, assolutamente niente. Sono in costante contatto con il Centro Sportivo Italiano, ma nessuno, per ora, ha saputo dirci qualcosa».
Nel frattempo, durante i due mesi di lockdown, anche per le palestre il settore del fitness online ha conquistato una larga fetta di italiani che, durante la “reclusione” tra le quattro mura domestiche, non hanno rinunciato a fare attività fisica da casa, seguendo corsi e lezioni in diretta sui social.
Ed è quello che ha fatto e sta facendo, gratuitamente, anche Cristina Nardelli con i propri clienti: «Tutte le sere faccio lezioni online, dalla body pump ai pilates, e lo faccio gratuitamente per chi frequenta la mia palestra. Certo che sarebbe anche bello per noi, visto che sono due mesi che non esco di casa, trovare un posto all’aperto dove fare sport, sempre nel rispetto delle distanze fra le persone, adesso che si avvicina l’estate…».
Fortunatamente per Cristina Nardelli, almeno per ora, non c’è il problema dell’affitto dei locali dove ha la sua palestra, poiché il proprietario di questi ha compreso la sua situazione, ovvero il mancato guadagno dei due mesi di chiusura forzata, e ha deciso di non esigerlo nell’immediato.
Rimane il fatto che confrontarsi con questo virus maledetto sarà un problema per chi fa attività sportiva, almeno fino a quando non sarà trovata una cura o un vaccino. Per ora l’unica soluzione pare essere quella di praticare sport in solitaria. Ma in ogni caso, un settore importante come quello delle palestre e del fitness, aspetta di avere delle date e delle linee guida per una auspicata riapertura e per un tirono, seppur graduale come è ovvio, alla normalità. Gianluca Uberti
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