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A Massa per il mercato, un ritorno flop. Gli ambulanti: non sanno che ci siamo

camilla palagi
A Massa per il mercato, un ritorno flop. Gli ambulanti: non sanno che ci siamo

Poca gente ai banchi degli alimentari (in attesa degli altri) all’ex Intendenza «Poco movimento, se non altro così è più facile rispettare le distanze e l’igiene»

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massa

«Tante persone ancora non lo sanno che siamo tornati in piazza. E finché non ci saranno tutti gli altri banchi, sembrerà sempre che il mercato non ci sia».

Quante bancarelle deve avere uno spazio, prima che si possa chiamare mercato? Secondo Fausto Bedini, venditore ambulante di salumi e formaggi, non è necessario chiamare in causa la musica di Bob Dylan per rispondere a questa domanda, ma basta farsi un giro in città il martedì mattina. In linea con la fase 1, anche la fase 2 a Massa prevede che in strada possano vendere i propri prodotti solo gli ambulanti del settore agroalimentare. E, dalla prossima settimana, sarà permessa la vendita dei prodotti florovivaistici. Nessuna novità in vista, invece, per tutti gli altri venditori ambulanti che, a cose normali, in centro avrebbero portato anche oggettistica varia, vestiti, scarpe. Cose che tradizionalmente si trovano al mercato, dove, fra l'altro, siamo abituati non solo ad acquistare, ma anche a “fare un giro” tra le bancarelle. Ed è proprio quel giro, che nasce un po' per passeggiare, un po' per guardare che cosa c'è in città, che, secondo alcuni ambulanti, al momento manca all'appello. «Questa mattina si sono fermati dei clienti – racconta il signor Fausto Bedini – che non sapevano nemmeno quando avevo ricominciato a lavorare con la mia attività. Ovvio che questo mercato non è lo stesso di prima e per me parlano i numeri. Stamani mattina sono venute 30 persone, a cose normali ne registro dalle 80 alle 100. In pratica si lavora meno della metà. Forse tante persone ancora non lo sanno che siamo tornati in piazza. E finché non ci saranno tutti gli altri banchi, sembrerà sempre che il mercato non ci sia».

Oggi il mercato del martedì a Massa tiene banco in un parcheggio, quello a lato di via Europa. Per entrarci bisogna attraversare una sorta di ingresso creato con delle transenne e ogni furgoncino è delineato con delle strisce a terra per evitare che i clienti si avvicinino troppo ai rivenditori. «Le persone stanno rispettando le regole senza troppi problemi», racconta Elena Palagi del banco di salumi e formaggi del padre Bruno. Anche lei, nonostante un momento di choc iniziale per il cambiamento repentino, in queste settimane si è organizzata preparando un piccolo tavolo in prossimità del suo bancone per dare modo ai clienti di utilizzare del disinfettante per le mani e acquistare i prodotti senza esporsi ad un possibile contagio di coronavirus. Poi, anche se la distanza può sembrare un ostacolo per fare acquisti nel nuovo mercato, lei è tranquilla: il profumo dei suoi formaggi non tiene conto né di due, né di tre metri, e raggiunge tutti indistintamente. «Siamo soddisfatti di com'è stata gestita l'emergenza mercato - racconta - e del fatto che al momento della riapertura è stata inclusa la postazione dei bagni chimici».

A livello di numeri di clienti, inutile negarlo, gli ambulanti ne registrano molti meno: «Non essendoci il mercato completo c'è meno movimento e le persone ora vengono solo se hanno bisogno di un prodotto. Prima diciamo che si facevano un giro in tutti i banchi per poi scegliere». Torneranno i giretti senza finalità di lucro? E gli acquisti fatti senza fretta? Se ne riparlerà nella fase 3. —

camilla palagi

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