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L’azienda spinge sul ponte provvisorio Il territorio dice no

Libero Red Dolce
L’azienda spinge sul ponte provvisorio Il territorio dice no

Nessuna menzione all’ipotesi delle rampe sull’A15 Critici sia il sindaco di Aulla Valettini che il deputato Ferri 

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aulla

L’idea di continuare avanti sulla costruzione del ponte temporaneo, nessuna menzione per le rampe autostradali chieste da sindaco e cittadini, la figura del commissario in stand-by da oltre un mese. Roma sta scavando un solco importante con il territorio lunigianese sulla vicenda del ponte crollato ad Albiano. E l’audizione di ieri alla Camera dell’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini non ha trovato buona accoglienza, in particolare l’idea di realizzare un ponte temporaneo pronto in 180 giorni (6 mesi) in attesa della ricostruzione ha trovato la ferma risposta della politica lunigianese.

Sui due scenari di possibile causa del crollo, definiti “ipotetici” da Simonini che pur li ha ribaditi , nessuno ha da ridire. Correttezza istituzionale vuole che si attendano gli esiti delle indagini della magistratura. Ma che nessuno pare ascoltare quando la Lunigiana parla non è invece trascurabile per chi, si veda alla voce primo cittadino di Aulla Roberto Valettini, ribadisce di «difendere le esigenze della mia comunità: cittadini, imprese e mondo del lavoro».

Il sindaco riparte dalle firme per ricordare cosa si pensa da queste parti: «Se la frazione di Albiano ha raccolto oltre 3000 firme e si è espressa a favore delle rampe sull’A15 e verso il ponte definitivo, io credo che un maggiore ascolto verso la comunità interessata ci debba essere. Sono convinto di questo. E le richieste sono unanimi: della comunità di Albano, del comune di Aulla, dell’Unione dei Comuni e della Provincia».

Valettini si domanda: «Perchè non fare quel che è più agevole, veloce ed economico? A quanto mi dicono i tecnici il ponte provvisorio presenta un rischio idraulico notevole». Perplessità espresse da molti.

E la voce della comunità ha un importante megafono anche a Roma, proprio tra gli scranni del Parlamento. Neppure l’onorevole di Italia Viva Cosimo Ferri è particolarmente soddisfatto di quanto sentito da Simonini ieri: «L’ amministratore dell’Anas non mi ha convinto, ha dimostrato di non conoscere i luoghi e di non aver percepito la gravità della situazione e la necessità urgente di ripartire al più presto per i territori e per le comunità, in primis Albiano, ma anche Montedivalli e Caprigliola. Comunità isolate, preoccupate. Simonini ha dato già per scontato la soluzione del ponte provvisorio, ma non si è compreso a quale titolo, visto che il decreto di nomina del commissario, ancora non efficace, affida questa scelta allo stesso commissario e non all’Anas. Inoltre ha dichiarato che i costi del ponte provvisorio siano all’incirca quelli delle rampe, affermazione generica e priva di riscontri anche in considerazione del fatto che non si è capito di quale rampe parlasse».

Peraltro dovrebbe essere questo il giorno della conferma della nomina da parte dei parlamentari di Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, nel ruolo di commissario. Come da indicazione della ministra Paola De Micheli, nonostante anche su questo parte della politica locale avesse chiesto altri nomi: Valettini stesso o il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti.

Nei giorni scorsi anche la Soprintendenza aveva mosso dei rilievi sulle soluzioni che sembrano prospettarsi e sulla velocità con cui la conferenza dei servizi è stata indetta. La Lunigiana chiama; Roma, sei in linea? —

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