La protesta
Cadono calcinacci dal campanile arrivano i pompieri
CARRARA
Calcinacci e pezzi di intonaco che dal campanile cadono in strada e a mettere in sicurezza arrivano i Vigili del Fuoco alla chiesa del Carmine di Carrara. Dopo la segnalazione per la caduta di calcinacci e pezzi di intonaco dal cornicione, riversati sulla strada, sono intervenuti direttamente i Vigili del Fuoco alla chiesa del centro carrarese nella mattinata di ieri per un'operazione di messa in sicurezza della zona e della porzione di campanile interessata. E dopo l'intervento dei Vigili del Fuoco, dalla parrocchia sono scattate subito le procedure per poter mettere mano complessivamente con un lavoro di ristrutturazione al campanile. Nel pomeriggio, infatti, dopo la mattinata con l'improvvisa caduta, ecco il primo sopralluogo. «Già in queste ore ci sarà la prima verifica dei tecnici per una valutazione sull'intervento di ristrutturazione, ma non ci sono problemi per la struttura e quindi per le celebrazioni (che, ricordiamo, riprenderanno con nuove modalità a partire da lunedì, ndc). Provvederemo all'intervento complessivo di ristrutturazione», fa sapere padre Luigi Sparapani della chiesa di via VII Luglio, angolo via Loris Giorgi a Carrara. Insomma, una mattinata con qualche attimo di paura, ma fortunatamente i pezzi d'intonaco dal cornicione non hanno colpito nessun passante. E intanto, lungo la città, sul fronte lavori pubblici (questa volta da palazzo civico) presto apriranno altri cantieri, dopo quelli già partiti di cui abbiamo scritto nell'edizione di ieri sul restyling dei marciapiedi di Marina est. Sempre all'interno della lista di progetti del Bando Periferie, il prossimo a partire sarà quello per i lavori di riuso e ri-funzionalizzazione del fabbricato ex capannone Cat di Avenza (quasi 900 mila euro). Dopo la stipula del contratto comincerà di fatto l'intervento che precede, nel crono-programma del Carrara A30 (Bando periferie), gli interventi nel centro sui marciapiedi di Carrara est e via Verdi. Poi sarà la volta di Palazzo Pisani (oltre 3,5 milioni di euro, di cui 2,4 da Roma e poco più di un milione tramite mutuo da piazza Due Giugno) e di Palazzo Rosso (quasi 2,8 milioni; un paio dalla presidenza del Consiglio e la cifra restante tramite mutuo dal Comune). In attesa di apertura infine il cantiere per i lavori al palco della musica di piazza Gramsci. —L.B.
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