Italia
Rogo di rifiuti e tensione al Lavello, il sindaco di Carrara: ora tavolo in prefettura
Venerdì 8 maggio di sera sera fumo acre per un incendio nel campo rom. Abitanti esasperati. De Pasquale: un episodio grave
Massa-Carrara
Tensione, per l’ennesima volta, al Lavello. Nella serata di venerdì, verso l’ora di cena, le case dei residenti di via Lavello sono state pervase da un forte odore, tale da far bruciare la gola; non era il solito tanfo proveniente dal depuratore che costantemente aleggia in quelle zone. Era odore di plastica, pneumatici bruciati. Non c’è voluto molto per capire la provenienza di quei fumi: a nemmeno 50 metri di distanza vi è il campo rom, e proprio da lì una densa colonna nera si innalzava in cielo. Qualcuno nel campo, così è stato ricostruito, avrebbe fatto una “fuocata“ con le cataste di rifiuti. Subito i residenti, esasperati da questo ennesimo gesto incivile, si sono diretti sulla loro sponda del torrente, gridando di smetterla, che ci sono anziani, bambini e malati che abitano in quelle case e che non possono respirare fumi tossici. Ma nulla da fare: i toni sono stati fin dall’inizio molto accesi, sono volate minacce, insulti, e a detta dei residenti lato Massa, anche qualche sasso. Visto che la situazione stava degenerando nel rischio concreto di finire alle mani, un altro residente ha chiamato le forze dell’ordine, per sedare la situazione e per far spegnere il rogo. Sul posto sono intervenute due volanti della polizia, che a fatica sono riuscite a far tornare la calma, almeno per quella sera; ma la situazione resta molto tesa. Sentendosi letteralmente «abbandonati dalle istituzioni», alcuni di questi cittadini hanno voluto dar sfogo alla loro frustrazione a mezzo stampa, nella speranza che ciò possa riportare l’attenzione su una faccenda che tutti in provincia sanno, ma che interessa direttamente solo un piccolo nucleo di persone. «Ho sempre abitato in questa casa, ed i miei genitori prima di me. Conosco molto bene le dinamiche e le problematiche legate al campo: mi basta uscire sul balcone per avere una visuale completa. Posso dire con tutta certezza che le cose negli ultimi anni sono andate a peggiorare drasticamente. Urla e schiamazzi, musica alta ad ogni ora del giorno e della notte, e sempre più rifiuti che vengono periodicamente dati alle fiamme. Mi sembra che siano sempre di più allo sbando. Noi residenti siamo con le mani legate, non vogliamo e non possiamo andarcene; non vogliamo perché questa è casa nostra, dove siamo cresciuti, e non possiamo perché tra odori del depuratore e presenza del campo le nostre case sono svalutate. Chi mai verrebbe ad abitare qua?» ci racconta una residente, che per paura di ritorsioni non ha voluto fare il suo nome. Nel mentre, un pennacchio di fumo nero si alzava dalla sponda lato Carrara.
E anche il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale interviene sul rogo di materiale non ben definito segnalato ieri in zona Lavello. Il fumo acre e le esalazioni che si sono sollevati nei pressi del campo nomadi, ricorda e come abbiamo detto, infatti hanno allarmato i residenti della zona, creando momenti di tensione e sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. «Si tratta di un episodio grave che condanniamo con forza perché ha messo a serio rischio l’incolumità e la salute delle persone, fuori e dentro il campo” commenta il primo cittadino che appresa la notizia, ha immediatamente chiesto alla Prefettura la convocazione di un incontro urgente dedicato alla situazione in zona Lavello: «Le criticità che si registrano sulle sponde del canale, frutto di una stratificazione di problemi creatasi nel corso degli anni, sono tante e tali da richiedere una gestione congiunta tra più istituzioni. Alle questioni di carattere prettamente ambientale – spiega il Sindaco -si sommano criticità di tipo igienico-sanitario e sociale che in qualche occasione, come ieri (venerdì sera), innescano problemi di ordine pubblico”. De Pasquale conclude ricordando che “Una situazione così complessa sappiamo bene che non ha soluzioni facili e immediate ma siamo anche certi che, come abbiamo detto più volte, sia necessaria una proficua e costante azione congiunta tra tutte le istituzioni e le forze dell’ordine”.I.Z.
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